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Nemanja Nedović: la perla di Milano

16 giugno 1991a Nova Varoš (Serbia) nasce Nemanja Nedović, guardia attualmente in forza all’Armani Exchange Milano. Dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili della Stella Rossa di Belgrado, dal 2008 inizia a farsi largo tra i grandi proprio nella prima squadra del club biancorosso, dove rimarrà per quattro anni. Nel 2009 arriva anche la convocazione con la Nazionale Serba, con la quale nel 2016 conquista la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Dopo una parentesi in Lituania con la maglia del Lietuvos Rytas, arriva la chiamata della vita: i Golden State Warriors decidono di puntare sul talento serbo per la stagione 2013-2014, nella quale collezionerà 24 presenze. Contemporaneamente, il giovane Nemanja si fa le ossa anche nella D-League con i Santa Cruz Warriors, per un totale di 15 presenze e 224 punti realizzati. L’esperienza in NBA ha certamente contribuito al processo di crescita e formazione di Nedović, benché la sua carriera oltreoceano non sia mai decollata.

Nel novembre del 2014 il ritorno in Europa: prima tra le fila di Valencia, poi a Malaga per un magico triennio che lo consacrerà definitivamente. Con il team andaluso Nedović disputa 90 gare per un totale di ben 1.135 punti, vincendo anche l’EuroCup nel 2017 aggiudicandosi la finale proprio contro la sua ex squadra, Valencia.

In estate l’Armani Exchange Milano annuncia la firma del classe’91, che si aggiunge al reparto esterni meneghino, diventandone una delle pedine più importanti ed imprescindibili.

Attraverso 3 punti, analizziamo più da vicino il personaggio da quando veste la canotta biancorossa

Intelligenza e duttilità

Oltre al talento cristallino, la grande forza che contraddistingue il giocatore serbo è una elevatissima intelligenza cestistica. L’innata capacità di lettura delle situazioni offensive e difensive fa del numero 16 biancorosso una colonna portante. Sia in attacco che in difesa sa sempre prendere la decisione corretta, coinvolgendo i suoi compagni. Lucidità e duttilità sono ingredienti ai quali Nemanja Nedović mai rinuncia.

Gli Infortuni in questa stagione 

Nel dizionario del club milanese alla voce “infortuni” si affianca il nome della guardia nativa di Nova Varoš, che per tre problemi fisici ha dovuto saltare gran parte della stagione. Tutto comincia nel mese di ottobre, quando l’ex Malaga si ferma ai box per un lieve risentimento muscolare prima della gara in Eurolega contro il Khimki. Ritornerà qualche settimana dopo ad Istanbul contro il Darussafaka rendendosi protagonista della vittoria con 17 punti. Sarà poi costretto a fermarsi nuovamente per una ricaduta con una prognosi di tre settimane. Dopo il lungo stop rientra alla 10° giornata sul parquet di Sassari e anche in questo caso contribuisce segnando 21 punti. Come direbbe Leopardi: sembra essere la “quiete dopo la tempesta”, ma purtroppo non è così: dopo il match contro il Maccabi, Nedović è costretto ad un ulteriore stop a causa di un lieve fastidio muscolare alla gamba sinistra che lo terrà lontano dal parquet per oltre un mese. Rientrerà nel match contro la VL Pesaro.

“Il fattore Nedo”

Attraverso questo ultimo punto vi aiutiamo e vi spieghiamo quanto è importante il giocatore serbo all’interno del roster di coach Simone Pianigiani. Partiamo da alcuni dati relativi al campionato italiano. Su 20 partite disputate dai Campioni d’Italia, Nedović ha giocato solo in sette occasioni, nelle quali Milano ha sempre vinto. Per il momento i punti segnati sono 87 con il 42.1% da 2, 50% da 3 e 66.7% dalla lunetta ed un +/- di 93 in 19′ di media. Invece nella Turkish Airlines EuroLeague le partite disputate sono dieci (6 W e 4L). In questo momento i milanesi si trovano al 7° posto con uno score di 13 W e 12 L. In Eurolega ha giocato 236′ (23′ di media), segnando 122 punti con il 47.5% da 2, 47.9% dall’arco dei 6.75 e 78.9% dalla lunetta.  Se vogliamo andare un po’ più nello specifico è interessante osservare come la guardia classe’91 si sia integrata perfettamente con i suoi compagni di reparto, su tutti Mike James e il suo connazionale Vlado Micov. Insomma i risultati parlano chiaro, con a disposizione Nemanja è tutta un’altra storia.

 

 

 

 

 

 

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