L’Efes non oppone resistenza a un impeccabile Fenerbahçe

Mentre il Fenerbahçe di Zeljko Obradovic naviga tranquillamente al primo posto in classifica, già matematicamente qualificato per i Playoffs e con il traguardo di essere testa di serie in vista della seconda fase sempre più vicino, l’Anadolu Efes non ha ancora potuto festeggiare la post-season, cadendo malamente sul parquet della Ülker Arena per 84-66.

Analizziamo come di consueto la sfida attraverso cinque punti.

Nuovo “classico” turco. Fenerbahçe ed Efes sono i nuovi protagonisti di quello che nell’ultimo paio di stagione viene considerato come il ‘classico’ della pallacanestro turca. A parte le sfide di campionato e Turkish Airlines Euroleague, le due compagini si sono già giocate due titoli questa stagione. L’Efes aveva fatto sua la Supercoppa di Turchia a inizio stagione, mentre i ragazzi di Zeljko Obradovic si sono vendicati neanche due settimane fa, alzando al cielo la Coppa turca. Con la vittoria di stasera in Eurolega, il Fenerbahçe porta a 3-2 il computo degli scontri diretti. Domenica in campionato il derby di Istanbul vivrà il suo sesto capitolo.

Nessun giocatore è partito sempre in quintetto. Una delle maggiori differenze tra la pallacanestro europea e l’NBA è senz’ombra di dubbio la distinta risonanza che viene data ai giocatori che partono come titolari e a quelli che lo fanno dalla panchina. In Eurolega, e soprattutto nella concezione della pallacanestro di Zeljko Obradovic ed Ergin Ataman, chi esce tra le seconde linee non è considerato inferiore a chi parte titolare: le rotazioni sono spesso intense e imprevedibili. Un dato che dimostra questo fatto è che, in 24 turni, nessun giocatore né del Fenerbahçe né dell’Efes è sempre sceso in campo in quintetto.

Fenerbahçe, chirurgico dai 6.75. Guardando le statistiche di tiro, balza agli occhi in che frangente il Fenerbahçe è stato superiore ai rivali. Se entrambe le squadre hanno messo a segno il 50% dei tiri da due e l’Efes ha lanciato (senza neanche troppo successo) parecchi tiri liberi in più, i padroni di casa sono stati letali dalla linea della tripla: 14/25 (56%) per il Fenerbahçe contro il povero 7/22 (31.8%) dell’Efes. Giocatori come Rodrigue Beaubois (1/5) o Vasilije Micic (0/3) non hanno vissuto la loro miglior notte da oltre l’arco.

1000 volte Kostas Sloukas. Il playmaker greco del Fenerbahçe è stato l’MVP dell’incontro grazie a 17 punti (3/5 da due e 3/5 da tre), 5 rimbalzi e 4 assist. Il brillante giocatore ha superato quota mille punti in Eurolega con la maglietta dello squadrone turco, e l’ha fatto come autentico protagonista.

Gigi Datome, in stato di grazia. L’ala azzurra sta vivendo un ottimo momento tra le file della squadra di Obradovic. Dopo essere stato insignito con il titolo di MVP della coppa di Turchia, Gigione ha dimostrato di avere un ottimo feeling con l’Efes, portando a casa una nuova bella prestazione. 13 punti (2/4 da due e 3/5 in triple) e 4 rimbalzi in 25 minuti in campo sono un bel bottino. Datome è sempre più uno degli idoli del pubblico locale.

Se il Fenerbahçe può dormire sonni tranquilli per aver già fatto i compiti in Eurolega, l’Efes deve invece concentrarsi per chiudere il discorso qualificazione. In questo senso, la sfida della prossima settimana contro il FC Barcelona Lassa sarà chiave. Ma prima per Ataman e la sua squadra tocca tornare a trovarsi ancora una volta a tu per tu con Obradovic e i suoi domenica in campionato.

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