F8 2019: La Happy Casa Brindisi si regala una notte da sogno

Si dice che nel basket tutto può succedere e che fino al 40′ non è mai finita e queste due squadre lo sanno molto bene. Ieri sera in quel del Nelson Mandela Forum, la Sidigas Avellino e la Happy Casa Brindisi si sono date battaglia in una gara davvero molto spettacolare ed emozionate ricca di colpi di scena. Dopo un avvio favorevole alla compagine pugliese, gli irpini sono riusciti a rimettersi in carreggiata chiudendo all’intervallo lungo sul -7. Il terzo periodo è stato letteralmente dominato da Avellino che in 10′ minuti ha realizzato ben 40 punti subendone 22 e toccando anche le sedici lunghezze di vantaggio. Gli uomini di coach Frank Vitucci però non ha mollato e ci hanno creduto fino alla fine trascinati da un sontuoso Adrian Banks sono riusciti a conquistare il pass per la semifinale. Questa sera alle ore 21.00 Brindisi sfiderà il Banco di Sardegna Sassari che ha vinto con una super rimonta sull’Umana Reyer Venezia.

92-95 il risultato finale della partita che andiamo ad analizzare attraverso i consueti cinque punti.

40

Corrisponde ai punti segnati dalla truppa guidata da coach Nenad Vucinic nel solo terzo periodo. Dopo averne segnati 40 nei primi 20′ di gioco, la Sidigas è uscita dagli spogliatoi con grande concentrazione e ha propiziato questo importante break, che però è stato vano nel risultato finale. Questi 40 punti sono frutto delle seguenti percentuali: 7/10 da 2, 8/10 da 3 e 2/2 dalla lunetta per un totale di 15/20 dal campo. Insomma percentuali clamorose.

Il fattore B

La chiave del successo ottenuto dalla Happy Casa Brindisi è frutto di un buon apporto del collettivo, ma non si possono non menzionare i due giocatori che hanno risposto presente nel momento di difficoltà: Adrian Banks e John Brown. Per la guardia americana 26 punti in 33′ minuti giocati (9/11 da 2, 1/1 da 3, 5/6 TL), 5 rimbalzi, 6 assist e 40 di valutazione. Il lungo americano invece ha realizzato 22 punti in 27′ (10/14 da 2, 2/4 a cronometro fermo), 7 rimbalzi, 3 stoppate e 23 di valutazione. In poche parole se i pugliesi hanno conquistato la semifinale lo devono molto a loro due.

I tre moschettieri

Nonostante la sconfitta in casa Avellino sono arrivati segnali confortanti da parte della squadra che ha dovuto affrontare questo match con qualche defezione. In particolar modo da sottolineare le prestazioni di Kelfer Sykes (condizionato nel finale dai 4 falli commessi che gli hanno tolto un po di ritmo), Ariel Filloy e Caleb Green. Per il play con la maglia numero 28 ben 23 punti in 27′ (5/8 da 2, 4/7 da 3, 1/2 TL), 6 rimbalzi, 3 palle recuperate e 15 di valutazione. Filloy e Green hanno realizzato 19 punti. Il nativo di Cordoba ha tirato con 57.1% da 2, 33.3% da 3 e il 100% dalla lunetta con 14 di valutazione , mentre l’ex Sassari ha chiuso con una doppia doppia 60% da 2, il 25% dalla linea dei 6.75 ed 80% dalla linea della carità, 11 rimbalzi, 8 assist e 36 di valutazione. 

Le statistiche

E’ stata una partita molto equilibrata in cui i dettagli hanno fatto la differenza. I biancoverdi hanno tirato con 55% da 2, 40.6% da 3, 81.8% TL, 34 rimbalzi, 16 palle perse e solo 7 recuperate, 15 assist. Brindisi invece ha chiuso con le seguenti percentuali: 65.2% da 2, 32% da 3, 78.6% TL, 34 rimbalzi, 12 palle perse e 5 recuperate e 16 assist.  

I due allenatori

Ecco il commento di coach Vitucci a fine gara: «Dopo un ottimo inizio abbiamo patito il loro veemente ritorno, in modo particolare nel terzo periodo. A quel punto lo spessore mentale di squadra ha fatto la differenza, segno di un altissimo valore complessivo di questi ragazzi. Diamo anche merito ad Avellino per la partita disputata e nel finale punto a punto può accadere di tutto. Ora cerchiamo di recuperare il possibile le energie e giocarci questa semifinale con Sassari».

Ecco le parole di coach Vucinic nel post partita: «Innanzitutto faccio i miei complimenti a Brindisi per la vittoria, noi siamo chiaramente dispiaciuti e amareggiati per com’è andata: abbiamo giocato bene ma adesso purtroppo l’unica cosa che possiamo fare è pensare al campionato. Abbiamo avuto un avvio di partita non facile, facendo tuttavia bene dal punto di vista offensivo ma con qualche disattenzione di troppo in difesa. Il principale problema sono stare le palle perse, specialmente nel primo quarto, dove abbiamo concesso tanti contropiedi come Brindisi che ama la transizione.  Siamo poi riusciti a rimettere le cose apposto e siamo andati avanti di 16 punti, ma abbiamo perso concentrazione e per il futuro dobbiamo imparare a gestire momenti come questi mantenendo la calma. L’ultimo possesso di Sykes? Sono convinto che sia stato giusto farlo gestire a lui. Il suo ritmo partita è stato interrotto dal quarto fallo commesso, che lo ha costretto a stare seduto in panchina per troppi minuti in un momento in cui era in palla. Nonostante tutto, abbiamo mostrato di essere una buona squadra e ci sono degli aspetti positivi da tenere in considerazione, su cui adesso non riusciamo a concentrarci a causa della delusione: come ad esempio alle performance di Harper e Filloy, che sono incoraggianti e ci fanno ben sperare per il futuro».

 

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