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Season 2018/2019

Gli ex M’Baye e Aradori simboli di una Bologna che elimina a sorpresa Milano

L’Olimpia Milano cade, abbastanza a sorpresa, nei quarti di finali di Coppa Italia per il secondo anno consecutivo. Firenze si rivela ancora città fatale per il team di Simone Pianigiani. Dopo Cantù, nel 2018, è questa volta Bologna a mettere la parola fine alla corsa dell’Armani Exchange. Un duro colpo in vista del prossimo impegno, di Turkish Airlines Euroleague, contro il Maccabi Tel Aviv.

Analizziamo, come sempre, attraverso i cinque punti di Eurodevotion la sfida del Mandela Forum tra l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna.

AMATH M’BAYE: la legge dell’ex colpisce ancora. Il giocatore francese, campione d’Italia nella passata stagione in maglia Olimpia Milano, è stato, insieme a Tony Taylor, grande interprete della vittoria della sua Virtus Bologna. 14 punti, 6 rimbalzi e una stoppata su Mike James, nel finale, da tramandare ai posteri. Una istantanea dal titolo “vendetta sportiva”

ARADORI:  Pietro Aradori, dal suo ingresso in campo, ha dato un contributo sostanzioso per la vittoria della sua squadra. Un giocatore italiano protagonista, al contrario di quelli di Milano che, ad eccezione di un Brooks sufficiente e sfortunato protagonista nel finale, sono risultati decisamente sottotono. Burns, condizionato dai falli, ha dato un apporto modesto così come Fontecchio (solo due minuti). Della Valle non ha ripetuto le ultime prestazioni positive e Cinciarini, appena recuperato dopo l’influenza, è stato utilizzato per pochi minuti. Un quadro decisamente negativo e preoccupante per il futuro della stagione biancorossa in LBA. Sintomatico come il quintetto con Fontecchio, Burns, Della Valle (oltre a Jerrells e Kuzminskas) che ha iniziato il secondo quarto sia quello che nei fatti ha perso il controllo della partita

MOREIRA: il lungo africano è stato prezioso nella serata fiorentina. 14 punti, 10 rimbalzi con il 50% al tiro. Numeri che dimostrano ampiamente le difficoltà avute da Milano sotto canestro sia nell’assetto con un pivot di ruolo (Omic o Burns), sia con Brooks nella posizione. Un campanello d’allarme da non sottovalutare in vista delle ultime decisive partite di Turkish Airlines Euroleague in cui i lunghi avversari, con tutto il rispetto per Moreira, avranno valori decisamente superiori all’angolano

ATTEGGIAMENTO: la Milano del Mandela Forum è parsa decisamente spenta e con tanta voglia in meno rispetto all’avversaria. Una azione che ha visto protagonista l’mvp della gara Tony Taylor è sintomatica. L’americano, dopo una ottima difesa, si è tuffato, finendo letteramente tra il pubblico, per recuperare il pallone dando vita ad una azione di Bologna conclusa da una tripla di Aradori. Una Virtus irriconoscibile rispetto a quella vista due settimane fa al Forum che ha vinto probabilmente prima mentalmente che tecnicamente la gara

32/78: il dato statistico al tiro dal campo di Milano a cui si aggiunge il 64,7% ai liberi in cui spicca, in negativo, lo 0/4 di uno specialista come Micov. Percentuali figlie di tiri spesso costruiti male in una serata in cui non si è vista circolazione di palla ma tanto, troppo spesso, degli 1 vs 5. Un passo indietro rispetto alle ultime gare dell’Armani Exchange a dimostrazione che in serate negative dei giocatori più importanti (in primis Mike James) non esista un piano B per ovviare alla mancanza di giocate del singolo. Quella di ieri è la quarta sconfitta dell’Armani Exchange (compreso lo 0-20 contro Pistoia) tra i propri confini. Decisamente la più brutta e inaspettata in una regione, quella Toscana, che sembra diventata ormai stregata.

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