Euroleague

L’Olympiacos domina nel derby di Atene

Girone di ritorno di Turkish Airlines Euroleague che parte con un classico del basket europeo di alto livello: il derby di Atene tre Olympiacos Piraeus e Panathinaikos OPAP Atene. I padroni di casa si presentano alla sfida con il record di 9-6 ma reduci dalla brutta sconfitta subita a Istanbul dal fanalino di coda Darussafaka. Situazione opposta per il Pana che ha visto la vittoria all’esordio del neo-allenatore Rick Pitino (hall-of-famer con grandissima esperienza in NCAA) contro il quotato CSKA ma con un record inferiore a quello dei cugini (7-8). Le squadre sono agli antipodi anche per quanto riguarda i risultati maturati nella seconda parte del girone di andata, con i biancorossi in crescita dopo un difficile avvio (6-2) e i biancoverdi entrati nella crisi costata la panchina a Pascual proprio dopo la vittoria nel derby di andata (3-5).

La partita è stata condotta fin dal principio dagli uomini di Blatt, che hanno trovato poca resistenza da parte di un Pana con poche idee e aggressività.

Analizziamo ora l’incontro, terminato 7965, attraverso i consueti 5 punti.

Fattore Pireo

Stadio della pace e dell’amicizia praticamente esaurito, grazie a un’affluenza di oltre 11mila spettatori. Il clima nei derby di Atene ha sempre un ruolo importante nell’andamento della gara. Infatti nella moderna Eurolega (dalla stagione 2000-01) le vittorie della squadra di casa sono state 6, contro le 3 degli ospiti. Due delle tre vittorie in trasferta sono però giunte nella scorsa stagione, in cui il fattore campo non è mai stato rispettato. L’ex di turno, Ioannis Papapetrou, che ha esordito tra i professionisti proprio con l’Olympiacos, ha subito più di tutti l’impatto con il pubblico avversario: per lui solo 2 punti (contro i quasi 8 di media), 0 rimbalzi e 2 palle perse e tanti fischi. Questo dopo essere stato uno dei trascinatori, con 17 punti, lo scorso turno nella vittoria contro il CSKA.

Aggressività 

Fin dall’inizio del secondo quarto il Pana ha subito la verve dei biancorossi, tanto che Pitino in un time-out ha cercato di scuotere i propri giocatori dicendo di “non andare nel panico come un gruppo di ragazzi della high-school”. Il dato statistico che più evidenza questa differenza di approccio alla gara è quello dei tiri liberi: nettissimo 266 in favore dell’Olympiacos.

Lotta sotto canestro

Disparità importante anche quella data dall’apporto dei lunghi. Per i padroni di casa il solito Milutinov ha fatto reparto da solo, fatturando 18 punti e 18 rimbalzi. Sulla sponda bianco verde invece pessimo impatto per il trio LasmeGistPapagiannis, autori di 4 punti a testa e 6 rimbalzi in totale. L’assenza di un gioco fluido e la brutta partita di Calathes in regia hanno sicuramente contribuito a tenere fuori dalla partita giocatori “da alley-hoop” come Gist.

MVP

Il migliore della serata è stato senza dubbio Nikola Milutinov. Il centro serbo dei reds sta giocando la stagione della definitiva consacrazione tra i “grandi” d’Europa. Per lui oltre 10 punti e quasi 10 rimbalzi di media. Stasera 18 punti con 5/6 dal campo, 8/10 ai liberi, 18 rimbalzi (record stagionale) e ben 11 falli subiti per un PIR di 41. Oltre alle voci che rimangono nelle statistiche risulta sempre fondamentale come deterrente alle penetrazioni avversarie e nel dare tranquillità ai compagni nel tiro da fuori, perché sanno che un errore potrebbe trasformarsi in due punti facili per il compagno. A dargli man forte in una serata opaca dello storico condottiero Spanoulis, si sono fatti trovare pronti Strelnieks (18 con 4/5 da tre) e Papanikolau (12 e 4 rubate durante il primo allungo).

Pana Calathesdipendente 

Partita “storta” per il Pana dal 1º al 40º minuto, con l’errore in solitaria di Gist sulla sirena costato anche la differenza punti. I biancoverdi non hanno saputo rispondere all’aggressività dell’Olympiacos e hanno pagato la brutta giornata di Calathes, che ha però messo a posto le statistiche nel finale. Il play greco è stato “battezzato” dagli uomini di Blatt e non ha saputo colpire (se non negli ultimi minuti) dalla distanza, perdendo al contempo pericolosità nell’uno contro uno per servire i compagni. Pitino, come da lui stesso dichiarato nel post partita, dovrà lavorare per costruire un gioco che non dipenda esclusivamente dalle invenzioni del suo play, ma si basi sul movimento di tutti i giocatori, per provare la rimonta verso un posto tra le prime otto, distante al momento solo una vittoria.

Nel prossimo round di Turkish Airlines Euroleague l’Olympiacos rimarrà ad Atene per affrontare il Baskonia, così come il Panathinaikos che ospiterà il Bayern Monaco per tentare l’aggancio all’ottavo posto.

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