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Il Baskonia passa a Mosca contro un Khimki sempre più in crisi

In questo XV turno di Turkish Airlines Euroleague, giro di boa della regular season 2018-19, il Kirolbet Baskonia (6-8) fa visita al Khimki Mosca (5-9). Gli ospiti partono forte, complici la difesa avversaria poco incisiva e un ottimo Shields da 13 punti nel primo quarto. La parte centrale del match sorride invece ai padroni di casa, capaci di alzare l’intensità sui due lati del campo e sopperire alle pesanti assenze di Shved e Gill con un buon gioco corale. Nell’ultimo quarto però i baschi si affidano al talento di Hilliard che con 12 punti negli ultimi 8 minuti assicura ai suoi un’importante vittoria esterna sul punteggio di 77-85. Analizziamo l’andamento della gara attraverso i consueti 5 punti.

 

Nuovi acquisti

Il Baskonia ha dominato il primo e l’ultimo quarto, facendosi invece riprendere nei periodi centrali. A guidare l’assalto nei momenti favorevoli sono stati, succedendosi in notevoli strisce realizzative, i due principali volti nuovi del roster basco. Nei primi 10’ Shavon Shields si è fatto trovare sempre pronto a finalizzare il gioco creato dai compagni, con precisione assoluta dal campo (13 punti dei 15 finali con 2/2 da due e 3/3 da tre). Hilliard ha atteso invece i minuti finali per far valere le sue doti offensive. Sul 61-65 a 8’ dal termine ha subito fallo su un tiro da tre dall’angolo e da lì non si è più fermato: 12 punti derivati in gran parte da viaggi in lunetta dovuti all’aggressività nell’attaccare il ferro e all’innata abilità di attrarre falli cambiando ritmo di esecuzione. Rendimento dei due giocatori sopra le medie stagionali e buon segnale per un Baskonia che quest’anno ha deciso di confermare la struttura del roster inserendo pochi giocatori che fossero però capaci di integrarsi in un sistema ormai strutturato.

 

Infortuni pesanti per il Khimki

Non è un mistero che il Khimki sia costruito attorno alla sua stella Alexey Shved, migliore finora nell’intera Eurolega per media PIR (25,88) e punti (25,25, con 30,39 sui 40’). In questa stagione però la stella russa sta faticando a trovare la condizione fisica ottimale e ha infatti disputato solo 8 partite su 15. Il record della squadra è simile con o senza il suo play (3-5 con e 2-5 senza) ma il vero problema è la difficoltà nello sviluppare un sistema di gioco, vista la grande differenza che fa avere o meno un “accentratore” come Shved. Risulta ostico anche solo definire precisamente ruolo e compiti di ogni giocatore, perché variano molto sia la quantità che la qualità dei tiri a disposizione. Stasera i russi hanno comunque mostrato un buon giro di palla (20 assist di squadra) ma forse a fare la differenza alla fine è stato il limitato talento a disposizione di Bartzokas, con fuori anche l’ala forte Anthony Gill (11,8 punti di media in stagione). Non sono bastate le buone prestazioni di Jenkins (13), Markovic (14) e Mickey (19).

 

Rottura del tabellone

Fatto insolito avvenuto dopo 2’ dalla ripresa del gioco dopo l’intervallo lungo; Shengelia ha mancato un alley-hoop e, rilasciando violentemente l’anello dopo esservi si appeso, ha causato la rottura del tabellone. Oltre a essere un fatto abbastanza raro, visti i moderni sistemi in cui tabellone e ferro sono ancorati a supporti diversi proprio per evitare al fragile cristallo la trasmissione delle forze dovute alle sempre più potenti schiacciate, ha rischiato di diventare un fattore nell’andamento della gara. Il lungo stop per la sostituzione del canestro (più di 20’) ha fatto perdere totalmente il ritmo di gioco al Baskonia che stava conducendo 36-45 e ha poi subito il peggior parziale dell’incontro, con il terzo quarto vinto 22-14 dal Khimki.

 

Circolazione di palla

Entrambe le formazioni hanno fatto girare bene la palla e infatti il numero di assist è stato alto da entrambe le parti: 20-26 in favore degli ospiti. L’ottima circolazione è un marchio di fabbrica proprio dei baschi che sono soliti creare gioco con Huertas e Vildoza (10 e 7 assist oggi) e ampliarlo grazie a molti extra pass fino a trovare libero un dei tanti tiratori a disposizione. Oggi hanno fatto valere la precisione dalla lunga distanza firmando un eccezionale 10/19 (52,6%), molto migliore del 12/32 (37,5%) dei padroni di casa.

 

Prossimo turno

Il Khimki affronterà il volo più lungo della stagione andando, il 3 gennaio, ad affrontare Gran Canaria per una riedizione della finale di 7Days Eurocup 2015. Incontro importante visto che condividono lo stesso numero di vittorie (anche se gli spagnoli hanno una partita in meno).

Trasferta in vista anche per il Baskonia, che andrà ad affrontare il Fenerbache capolista. Anche in questo caso le due formazioni si sono scontrate con alta posta in palio negli ultimi anni: l’anno scorso è stata una serie di playoff, mentre nel 2016-17 una semifinale alle Final Four. In entrambe le situazioni sono stati i turchi a prevalere.

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