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Un Granger chirurgico affonda lo Zalgiris: buona la prima per il Baskonia

Cornice di pubblico come sempre impressionante alla Zalgirio Arena di Kaunas, dove oltre 15mila tifosi locali si sono radunati per rendere omaggio alla grande stagione disputata dagli uomini di Jasikevicius nella scorsa stagione e godersi la prima giornata della Turkish Airlines Euroleague 2018-19. A fare visita ai lituani si é presentata una Kirolbet Baskonia Vitoria che ha mantenuto l’ossatura portante della scorsa stagione e aggiunto un paio di giocatori di qualità per provare a migliorare il 7º posto dello scorso anno e trovare un posto alle Final4, che si disputeranno proprio in terra basca. Prima dell’inizio dell’incontro é stato rispettato un minuto di silenzio per la scomparsa, il 5 Ottobre, di Grigorij Khizhnyak. Il giocatore Ucraino del 1974 é stato il miglior giocatore di sempre per stoppate al minuto in Eurolega e ha guidato la classifica delle stoppate totali nelle due stagioni disputate allo Zalgiris (2000-01 e 2001-02).

Al termine di un incontro equilibrato sono stati gli ospiti ad avere la meglio per 79-87.

Di seguito l’analisi in 5 punti della partita.

  • Continuità 

Dopo la buona stagione dello scorso anno Baskonia ha riconfermato gran parte del roster, a cominciare da Pedro Martinez. L’allenatore spagnolo ha dato la svolta alla stagione dei baschi dopo l’addio di Prigioni aggiudicandosi per ben 4 volte il premio di miglior allenatore del mese in Liga ACB e soprattutto dando una forte identità alla squadra; difesa attenta e aggressiva e, in attacco, costante ricerca dell’uomo libero sul perimetro per innescare i numerosi cecchini a disposizione.

Al contrario lo Zalgiris é stato costretto a perdere pezzi forti dopo l’exploit della stagione 2017-18: Micic, Toupane e Pangos. Quest’ultimo ha rappresentato il fulcro di tutto il sistema offensivo dei lituani grazie alle sue letture sempre impeccabili sul pick’n roll e al micidiale tiro da fuori. In sostituzione sono giunti Wolters, Walkup e Westermann.

Gli spagnoli hanno espresso al meglio le loro caratteristiche con costanza nei 40 minuti, continuando a “giocare con più passaggi che palleggi in attacco e controllando i rimbalzi difensivi”, come sottolineato nel dopo partita da Pedro Martinez. Kaunas ha “fatto molte cose positive stasera, perdendosi però nei momenti chiave, quando il Baskonia ha segnato tiri cruciali”. Queste le parole di Jasikevicius, parso “poco contento” in molte situazioni, e che starà sicuramente già pensando a come lavorare con la sua squadra.

  • Rimbalzi

Netto il dominio basco sotto i tabelloni; la stazza del reparto lunghi degli ospiti (Diop, Voigtmann, Poirier, Garino e Shenghelia) ha fatto la differenza a rimbalzo con un netto 21-32  di cui 12 offensivi per gli uomini di Martìnez. Importanti questi ultimi anche perché l’idea del Baskonia é quella di sfruttare lo sbilanciamento della difesa dopo un rimbalzo in attacco per cercare un tiro da tre punti immediato.

  • Tiro da fuori

Statistiche simili per le due formazioni tranne che per i rimbalzi, come detto in precedenza, e il tiro da tre punti. Solo 4/11 per i padroni di casa e ben 12/28 per gli ospiti,  con una differenza di 24 punti prodotti. Molti giunti proprio da rimbalzi d’attacco, grazie alla capacità dei lunghi di Vitoria di costruire tiri per i propri esterni (si vedano i 4 assist a testa per Diop e Poirier).

  • Gioco corale

La buona prova all’esordio in maglia bianco verde per Wolters (19 punti e 5 assiste) e i 12 punti di Milanknis non possono bastare per avere la meglio su una squadra lunga e bilanciata come il Baskonia. Questi ultimi hanno portato ben 5 uomini in doppia cifra, distribuendo le responsabilità offensive secondo gli errori della difesa avversaria e i momenti caldi dei singoli.

  • Giocatori della partita

Più che un singolo MVP, ci sono stati 3 giocatori ad aver lasciato un segno nella partita.

Ottimo loosing effort per Nate Wolters, che non ha sofferto troppo il ritorno alla massima competizione europea dopo una difficile stagione passata tra G-League e Chalon ed il peso dell’eredità di Pangos. Per lui 19 punti con 8/12 dal campo, 5 assist e 27 di PIR.

Classica giornata in ufficio per Tornike Shengelia che ama riempire le caselle di ogni voce statistica: 12 punti con un paio di triple pesanti, 6 rimbalzi, 6 falli subiti e 18 di PIR.

L’uomo che però ha chiuso la partita per il Baskonia é stato Jayson Granger che con due triple in fila (una sulla sirena dei 24” dal l’angolo e raddoppiato e là seconda da distanza siderale su scarico di Poirier) ha spento ogni velleità di rimonta della squadra di casa. Per lui 15 punti con 5/7 da tre, 4 assist e 21 di PIR.

 

 

Buon inizio quindi per il Baskonia alla ricerca di un posto tra le 4 migliori d’Europa in vista delle Final4 “casalinghe” e primo passo falso per Kaunas, che forse ha pagato anche l’emozione evocata dai 15mila della Zalgirio Arena e dei ricordi ancora vivi della scorsa stagione.

I lituani nel prossimo turno voleranno a Istanbul, per sfidare l’Efes il 17 ottobre alle 19, mentre Vitoria é attesa, alle 20:45 dello stesso giorno, dall’esordio casalingo contro l’Olympiakos nella casa delle Final4 di questa stagione.

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