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Maccabi Fox Tel-Aviv: è arrivato il momento di risorgere

La barca traghettata da David Blatt alla conquista delle Final Four di Milano 2014 è ormai storia nota e recente, ma a distanza di ben quattro anni dall’ultimo successo nella massima competizione continentale all’ombra della ‘Madonnina‘, il Maccabi Fox Tel-Aviv ha in questa stagione l’occasione di fare la voce grossa nella lotta che porta ad un posto Playoff. Dopo una ricostruzione lenta e ricca di soddisfazioni, completata con la qualificazione mancata per un soffio nella passata stagione alla post-season di Eurolega, il team israeliano ha saputo rinforzarsi, investendo nella maniera più importante in estate. L’obiettivo? Entrare con decisione tra le prime otto forze in Europa, obiettivo tanto atteso dagli alti ranghi della società e dai suoi tantissimi tifosi. Le rivali sul cammino del Maccabi alla vigilia della nuova stagione sembrerebbero essere più accanite che mai, ma per raggiungere obiettivi di eccellenza bisogna sacrificarsi in campo e sacrificare il proprio egoismo per il bene collettivo.

Andiamo, dunque, a conoscere meglio quali sono le novità tecniche della nuova stagione di Eurolega preparate dal Maccabi Fox Tel-Aviv.

Certezze e novità della nuova stagione

Le conferme 

Cambiano i giocatori a disposizione della nuova stagione, ma la prima importante certezza del “nuovo” Maccabi Tel-Aviv sarà in panchina. Coach Neven Spahija è al suo secondo anno con il team israeliano, avendo a disposizione maggior talento e profondità di rotazione rispetto al roster della passata stagione.

Il coach croato avrà ancora una volta a disposizione John Di Bartolomeo, giocatore di fondamentale importanza nella second-unit del Maccabi. Il capitano del team israeliano sarà importantissimo in fase difensiva, dove sarà lui il perno e leader difensivo del team al posto del partente Norris Cole. Confermato anche l’ex Cantù Alex Tyus, ultimo superstite del team campione d’Europa nel 2014 e membro fondamentale del front-court israeliano. A dargli man forte sotto canestro ci sarà ancora il tandem formato da Jake Cohen e DeAndre Kane, pronto a rivelarsi fondamentale sopratutto con giocate fondamentali dal mid-range. Tra gli esterni confermato anche l’americano Michael Roll reduce da un ottima stagione da titolare e con buone cifre al tiro.

Infine, la vera sorpresa della stagione del Maccabi potrebbe essere l’apporto sotto le plance del giovane Yovel Zoosman. Il lungo israeliano classe ’98 è alla sua seconda stagione in Eurolega, ma dopo la grandissima vittoria dell’Europeo U20, ci sarà certamente molto più impiego rispetto alla passata stagione.

 I nuovi arrivi

Mercato importante in estate in casa Maccabi Fox Tel-Aviv. Il front-office israeliano ha voluto fare la voce grossa sopratutto rinforzando il suo back-court a livelli esponenziali, ingaggiando due “pezzi da 90” pronti a fare la differenza sul parquet.

Il primo acquisto fondamentale per la nuova stagione è il veterano Jeremy Pargo. Il veterano statunitense torna per la terza volta tra le fila del Maccabi, dopo le stagioni 2010/11 e 2014/15. Sarà lui verosimilmente il regista della squadra ereditando il ruolo di Norris Cole volato in estate tra le fila della Sidigas Avellino. L’ex Nba però sarà insidiato dal connazionale classe ’94 Kendrick Ray, al secondo anno da professionista, ma decisamente più atletico e più pronto a decidere individualmente le sorti della squadra anche partendo in quintetto.

Il secondo “pezzo da 90” per il pacchetto esterni del Maccabi è Scottie Wilbekin, l’ultimo MVP della 7Days EuroCup con il Darassufaka del mai dimenticato David Blatt. Sarà lui la stella più luminosa a disposizione della squadra israeliana dopo il capolavoro firmato nella scorsa stagione in Turchia, nonostante sia alla sua prima  esperienza nella massima competizione europea dopo l’anno di purgatorio vissuto da dominatore assoluto in EuroCup .

La dirigenza del Maccabi infine ha deciso di concludere la propria campagna acquisti rinforzandosi con l’ingaggio degli esterni americani Johnny O’Bryant III, Angelo Caloiaro e dell’israeliano Nimrod Levi pronti a dar man forte in uscita dalla panca. Sotto le plance, invece, è da registrare l’arrivo negli ultimi giorni dell’ex Los Angeles Lakers Tarik Black, pronto ad aumentare la fisicità sotto canestro a disposizione di coach Spahija.

Il gioco

Sulla carta dunque il team israeliano si appresta ad essere davvero una mina vagante per la lotta Playoff in Eurolega dopo gli arrivi importanti del mercato estivo. Eppure il Maccabi Fox Tel-Aviv ha deciso di puntare fortemente sull’utilizzo della small ball in quintetto, con l’impiego di elementi molto fisici e difficili da marcare.

Coach Spahija predilige infatti giocatori abili ad aprire il campo con un ottima circolazione perimetrale, per puntare successivamente in isolamenti devastanti con giocatori offensivi con grandi percentuali al tiro. Sarà la situazione ideale per Scottie Wilbekin, Kendrick Ray e Jeremy Pargo per portare più punti possibili a referto in casa Maccabi. Se per gli esterni a disposizione di coach Spahija il gioco è pressoché nelle corde, sarà fondamentale l’apporto delle ali e dei centri sotto le plance. Il posizionamento a rimbalzo, specie in attacco, frutta notevole energia per tutta la squadra, che sull’onda dell’entusiasmo diventa devastante su entrambi i lati del campo.

La capacità di creare fiducia ed entusiasmo attraverso extra possessi in fase offensiva, diventa fondamentale anche per la second-unit di coach Spahija pronta a pressare ed aggredire in contropiede le incertezze dell’attacco avversario.Il capitano John Di Bartolomeo, infatti, farà le veci di Norris Cole dalla panchina sopratutto in fase difensiva dove le lacune da migliorare saranno tante.

In primis, coach Spahija dovrà decidere di escludere la difesa di contenimento in situazione di pick-and-roll avversario, cercando di creare una situazione di cambio sistematico visto il quintetto molto basso a propria disposizione. La mancata comunicazione tra il play e il centro produce quasi il 40% dei canestri realizzati dall’attacco avversario. Questi canestri subiti nei primi secondi difensivi, provocano un calo delle prestazioni e di concentrazione dall’altra parte del campo in casa Maccabi. Molto spesso in situazione di secondo pick-and-roll avversario, mancano aiuti dal lato debole sanguinosissimi specie in caso di tiro efficiente dal perimetro.

Prospettive sulla stagione

È ora di tornare protagonisti. Il Maccabi Fox Tel-Aviv ha aspettato molto per ritornare sulla breccia anche in Eurolega e in questa stagione l’occasione può essere molto ghiotta. I Playoff possono essere un obiettivo concreto se vengono colmate le tante lacune difensive viste nella passata stagione e se in attacco il tandem Pargo-Wilbekin dovesse cominciare a prendere ritmo e convinzione, il Maccabi potrebbe essere davvero un avversario ostico per qualsiasi avversario nella massima competizione europea. L’etica del lavoro sarà fondamentale per il raggiungimento di un obiettivo decisamente alla portata. Colmato il gap con le rivali della passata stagione un nuovo miracolo è realizzabile in Israele. È il momento di risorgere Maccabi Tel-Aviv.

 

 

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