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Zadar è un leggero antipasto di Eurolega, ma perché i “leopardi volanti”?

Mercato, finestre Fiba, annessi e connessi: tutto bellissimo, ma in fondo volevamo in campo le squadre di Eurolega. E’ ora di sfide ed il torneo di Zadar, al pari del Giannakopoulos di settimana prossima (Pana, Fener, Khimki e Maccabi), è un gustoso, sebbene leggerissimo, antipasto della pallacanestro che ci piace di più.

5 squadre del massimo torneo continentale, la seconda e la quarta delle F4 di Belgrado: non male come partecipanti, poi arrivano i Liaoning Flying Leopards e la faccenda si fa interessante.

10 punti della prima giornata, che speriamo possano diventare sempre più interessanti nel weekend.

1 – Si parte col botto! Perché quei “leopardi volanti”? Senza tralasciare (sarebbe colpa inespiabile)  che nascono “cacciatori”, diventano “dinosauri” nel 2008 ed infine felini nel 2011,  avranno pure asfaltato i “leoni” dello Zhejiang di Bourousis nella finale di CBA (no, anche questo nome no…), ma cosa ci fanno qui? Al “Bodiroga move” di tale Cong Mingchen è finito tutto… Lacrimuccia a pensare al Brandon Bass dei Magic,  dei Mavs o dei Celtics.

2 – Nella difficoltà di selezionare qualcosa di reale dalla gara coi cinesi, alcune belle esecuzioni dell’ormai celeberrimo gioco “Bamberg” (o “Spain”) degli uomini di Itoudis.

3 – Peters e Bolomboy, ingiudicabili per il valore ell’avversaio ieri, sono la chiara dimostrazione che il CSKA sapeva bene di dover limare il gap con Real e Fener tra 4 e 5. Melli, Vesely e Lauvergne, piuttosto che Reyes, Randolph, Ayon e Tavares (Kuzmic) avranno un bel da fare.

4 – Wilbekin e James giocano un primo tempo da sfida di “virilità cestistica”. Perfetto stile NBA, ci faranno divertire tutta la stagione. Garantito.

5 – Mike James, il primo giocatore Olimpia di alto livello Eurolega dai tempi di Langford e del primo Gentile, va in difficoltà se raddoppiato sul “pick and roll”. Casualità settembrina? Da rivedere e studiare bene.

6 – Nemanja Nedovic è un giocatore super, come lo è Jeff Brooks, che va coinvolto al 100% perché sa giocare divinamente. Il serbo regala già un paio di cioccolatini mica male. Il neo-azzurro sta coi piccoli sui cambi in modo notevole.

7 – «Abbiamo utilizzato un playbook molto limitato». Parole di Simone Pianigiani. Ovvio, vista la situazione attuale, come è ovvio che quel playbook debba crescere infinitamente rispetto alla stagione scorsa. Gli uomini ci sono, sta al coach.

8 – Kuzminskas per ora, per Milano, è un 4. Mah.. Nel basket di oggi non ci sono più ruoli? Affermazione interessante come “non ci sono più le mezze stagioni”. Chiedere al Bogdanovic del Fener di due anni fa e rivedersi il suo differente impatto da 2 piuttosto che da 3.

9 – Maccabi senza Jeremy Pargo, l’uomo del titolo israeliano, e senza Tarik Black. Peccato non aver potuto vedere i 113kg per 206cm dell’ex Memphis e Kansas, uno che intriga moltissimo in questo continente.

10 –  Ancora Mike James, e non può essere altrimenti. Ma se al 20 settembre c’è già una dedica alla panca avversaria dopo una tripla, cosa ci dobbiamo attendere nei prossimi nove mesi?

Assaggi di basket vero, che continueranno per altri tre giorni. Intanto a Santiago de Compostela, si assegna il primo titolo iberico che conta: Barça vs Baskonia e Real vs Obradoiro le semifinali della Supercopa Endesa. Caccia allo streaming…

 

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