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Comencar a volar de nou: la nuova stagione del Barcelona Lassa

I tempi di Xavi Pascual sono un lontano ricordo. La ‘generazione Barcelona’, con il ritiro di Juan Carlos Navarro delle scorse settimane, ha vissuto l’ultima e dolorosa tappa del suo passato vincente. Ora, dopo una stagione travagliata, deludente e ricca di caos e idee sia dentro sia fuori dal campo, la squadra blaugrana guidata ancora da Svetislav Pesic deve riemergere. Il mercato estivo ha regalato al Barcelona Lassa nuove pedine importanti a disposizione per la stagione di Eurolega, per poter tornare a vivere da protagonisti il massimo palcoscenico cestistico in Europa. L’obiettivo? Dare serenità, stabilità e tranquillità ad un ambiente apparso caotico nelle scelte e nelle decisioni di campo degli ultimi mesi. Obiettivo stagionale impegnativo e decisamente non molto agevole dunque per il “nuovo” Barcelona, che con novità importanti e la tanto criticata pallacanestro espressa lo scorso anno, deve dare una scossa al proprio ambiente e non solo.

Andiamo, di seguito, a conoscere quelle che sono le novità e i princìpi fondamentali del progetto Barcelona Lassa.

Certezze e novità della nuova stagione

Le conferme 

L’anno zero dell’era post-Navarro ricomincia da Svetislav Pesic. Il coach serbo, confermato a sorpresa in panchina dopo i rumors certi di un arrivo come quello di Sarunas Jasikevicius, in questa stagione ha davvero una buona rosa a disposizione per cercare di riportare in auge la squadra catalana.

L’asse Thomas Heurtel-Ante Tomic resta il punto focale del gioco dei catalani anche nella prossima stagione, dopo i tanti alti e bassi vissuti nello scorso anno. Il centro croato deve ritrovare e dimostrare leadership nei momenti chiave della partita, prendendo spunto dalla combo-guard francese ex Baskonia rivelatasi capace di portare e trascinare i compagni nelle situazioni più difficili dello scorso anno. Tra le guardie confermatissimo anche Pau Ribas, voglioso di ritrovarsi dopo un anno decisamente lontano dalle aspettative iniziali. In ala piccola Adam Hanga porterà fisicità ed estro offensivo al gioco blaugrana. Infine gli spagnoli Oriola e Claver devono continuare a dimostrare di essere pronti a dare man forte lontano da canestro come messo in evidenza nella seconda parte di stagione, dando man forte ai nuovi arrivati anche in uscita dalla panca.

Merita infine un discorso a parte il big man ex Indiana Pacers Kevin Seraphin. Il francese, uno degli emblemi della travagliata stagione 2017/18, non vede il campo dallo scorso gennaio ma è stato ancora una volta confermato nel roster a disposizione. Il vero punto interrogativo riguardante il centro francese è il suo possibile impatto nelle rotazioni imposte dal coach serbo.

I nuovi arrivi

Mercato faraonico quello fatto registrare dalla squadra blaugrana. La rifondazione del Barcelona passa dalle tante scelte e conseguenti porte girevoli messe in mostra in questi ultimi mesi. Gli addii di Edwin Jackson e del ‘GeneralePetteri Koponen sono ormai un lontano ricordo per la squadra di Pesic, che abbraccia due sloveni pronti a far ripartire il giocattolo catalano. Il primo è Jaka Blazic, che rinforza una panchina bisognosa di punti ma anche tanto apporto nella metà campo difensiva, approcciandosi alla nuova esperienza spagnola come mestierante pronto a tappare le giornate no di gente come Heurtel e Hanga.

L’altro sloveno, invece, non ha di certo bisogno di presentazioni. Kevin Pangos è la vera ciliegina sulla torta del roster blaugrana, rivelandosi quasi certamente la stella più luminosa dell’avvenire del club catalano in vista della prossima stagione. L’ex Zalgiris Kaunas potrebbe non solo rivelarsi una meteora in meno di una stagione per via della tanta pressione da percepire al Palau Blaugrana e non solo, bensì un fit non incastrato bene nel sistema costruito da Pesic.

Oltre all’approdo del lettone Rolands Smith, dell’esperta guardia Kyle Kuric e del centro Artem Pustovyi, una menzione speciale va fatta per l’acquisizione di Chris Singleton. L’ala americana dopo una stagione da dimenticare in Grecia al Panathinaikos, potrebbe rivelarsi una risorsa fondamentale o un clamoroso fallimento per il coaching staff del Barcelona chiamato a far ritrovare la bussola ad un giocatore certamente strapagato, ma pronto a dimostrare il suo vero valore sul campo.

Il gioco

Rapidità, atletismo e un pizzico di doti individuali sono alla base del gioco globale inculcato da Svetislav Pesic. Il Barcelona Lassa visto nella seconda parte di stagione ha mostrato nuovi aspetti nel suo gioco, ma anche tantissime lacune da perfezionare necessariamente in vista della prossima stagione.

In fase offensiva la prima scelta resta il contropiede primario. Saranno utili la rapidità di Heurtel e Pangos per dettare il ritmo della partita con soluzioni prettamente rapide ed estrose specie in campo aperto. In caso di transizione difensiva avversaria eseguita con successo, coach Pesic utilizza molto blocchi verticali per un’uscita rapida  delle guardie pronte a scegliere per un comodo tiro dalla distanza o un secondo ribaltamento della palla. In questa situazione il playmaker del Barcelona, verosimilmente uno fra Heurtel, Ribas o Pangos, chiamerà un pick-and-roll alto con il centro allargando sempre di più il campo per un tiro dal mid-range o una comoda chiusura sotto le plance. Altro punto chiave in attacco è senz’altro l’importanza di un quintetto fisico e pronto a lottare con qualità e quantità nella lotta a rimbalzo offensivo, aumentando così le chance di secondi tiri puliti a propria disposizione.

La rapidità del gioco blaugrana si vede anche nella metà-campo difensiva. La squadra catalana se imposta bene la proprio transizione difensiva, impone e detta i ritmi dell’attacco avversario costretto a cadere nella trappola di aiuti molto alti in qualsiasi situazione di pick-and-roll  o con blocchi che aiutano il lavoro dei lunghi avversari.

In caso contrario, il Barcelona Lassa vede  emergere completamente tutte le sue lacune. L’assenza di concentrazione nell’impostazione difensiva, anche con un mancato aiuto dal lato debole, blocca qualsiasi meccanismo in attacco e provoca parziali di punteggio difficilmente recuperabili nel corso del match.

Prospettive sulla stagione

Non bisogna sbagliare. Gli investimenti della proprietà blaugrana inducono il coaching staff e tutto il progetto tecnico ad una stagione di rinascita immediata. Con un Pangos in più, la rinascita deve essere d’obbligo per il Barcelona, che per la prima volta senza il suo vecchio core, deve ricominciare a volare di nuovo verso la zona playoff. L’obiettivo sulla carta è decisamente alla portata della squadra di Pesic, che insieme alla proprietà ha mostrato a parole è già stanca di star a guardare gli altri vincere. Dalle parole bisogna passare ai fatti, dimostrando davvero di essere ‘Més que un Club’.  Comienza a volar otra vez Barcelona Lassa.

Un commento

  1. A mio modesto modo di vedere il problema del Barcellona è Barcellona. Voglio dire quell’ambiente, quella città che vive ogni sfida sportiva come un fatto di identità. Dove si mescolano sport e politica non ne vengono mai risultati buoni. Mai.

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