mercato Senza categoria

Il Barcellona «fa mercato»? No, «corre dietro al mercato». E Jasikevicius tira qualche frecciatina

In un basket europeo distratto da altre voci, c’è un Barcellona che chiude accordi e investe soldi pesanti per ritornare in auge. Eppure, la sensazione è che la dirigenza blaugrana stia «correndo dietro» al mercato, senza una logica precisa.

Confusione strategica che, almeno per Sarunas Jasikevicius, sarebbe figlia di una mancanza di gerarchie definite. In una lunga intervista concessa, come ogni estate, a Mundo Deportivo, il coach dello Zalgiris Kaunas ha definito «bizzarra» la situazione del suo ex club. E non certo per sentito dire.

Dopo una serie di contratti, a volte saltati per motivazioni regolamentari (ma è possibile che a Barcellona nessuno conosca le normative Acb?), durante le Final Four di Belgrado Sarunas Jasikevicius pensava ormai di essere al dunque con i catalani, tanto da concedere la possibilità di trattare direttamente con la sua agenzia.

«Ma le trattative, poi, non sono mai iniziate». E non certo per la posizione di Pesic, che in quel momento storico era valutato anche come futuro dirigente del club. «Non sono legato solo al Barcellona, ma anche al Panathinaikos. Lì il coach ha più poteri decisionali, e in effetti guardate i risultati di Xavi Pascual ad Atene, e i risultati del Barcellona senza Xavi Pascual» conclude Jasikevicius.

Un punto di vista difficile da ribattere, tenendo anche conto della personalità di Nacho Rodriguez. Arrivato a Barcellona per essere il capo unico delle operazioni, come mai non è arrivato a conclusione con un Jasikevicius che si autodefinisce suo amico?

E poi c’è il mercato, appunto. Aleksandar Vezenkov è stato progetto abortito nonostante la classe 1995, Petteri Koponen è stato messo alla porta dopo la supervalutazione dell’estate 2016 (un po’ come l’ex compagno Rice…), Juan Carlos Navarro non ha ancora capito che fare e Kevin Seraphin ha un altro anno di contratto ma non vede il campo da gennaio.

E in entrata, oltre al «vecchio lupo di mare» Kyle Kuric, ecco i due milioni di dollari per Chris Singleton, che firma il super contratto dopo una stagione in declino al Panathinaikos. Il confronto con l’Olympiacos dei Timma, dei Williams-Goss e dei Toupane è quanto meno stridente. Forse, perchè in terra catalana c’è un club che non ha più il coraggio di scommettere, preso dal terrore-necessità di tornare a vincere subito. Ma è questa la strada?

Probabilmente no, e intanto le polemiche si concentrano anche sulla «cantera». Il Real Madrid ha altre strutture, e oggi è un club che «produce» tra i giovani. Il Barcellona è fermo dalla classe d’oro dei tempi di Pascual, e ha preferito scaricare ogni colpa sull’ex santone Alfred Julbe, messo alla porta nonostante il contratto in essere sino al 2019.

Per fortuna c’è questo Sub-20 che ha messo in luce il talento di Alex Font. 195 centimetri, 10.7 punti in stagione con il Barcelona B, Font è oggi secondo assoluto nella classifica marcatori, terzo in quella di valutazione, e primo assoluto nel tiro da tre punti. Vincitore del campionato cadetti nel 2014, in finale contro Luka Doncic, forte di un contratto sino al 2020 potrebbe esordire nella prossima stagione agli ordini di Pesic. Una piccola speranza, nel tunnel di tentativi senza idee e costrutto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...