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Dentro il ritorno in Europa di Nemanja Bjelica. Sarà davvero Cska?

E improvvisamente, sul mercato europeo planò Nemanja Bjelica. Classe 1988, 209 centimetri, l’ala di Belgrado rappresentata dalla Wasserman Media (Singleton, Simon, Kuzminskas, tanto per fare qualche esempio…) ha chiuso il triennio Nba dopo essere stata mvp di EuroLeague nella stagione 2014-2015 con il Fenerbahce.

12.1 punti, 9.5 rimbalzi e 1.3 palle rubate il suo record di allora nella massima competizione continentale, prima di un finale di stagione amaro, con il ko repentino alle Final Four e il titolo nazionale volato al Pinar di Bobby Dixon.

Poi i Minnesota T-Wolves. Tre stagioni con numeri in costante miglioramento, grande spazio nel momento dell’infortunio di Jimmy Butler (64 gare in questa stagione), sino al primo colpo di scena del 2 luglio. La franchigia ritira la qualifying offer di 4.937.499 dollari, dirottando le sue attenzioni su Anthony Tolliver, che firma per una cifra tra i 5 e i 6 milioni di dollari. Tom Thibodeau sceglierà la via della democristiana convenienza: «Chiunque poteva subentrare alla nostra offerta. Tolliver era disponibile subito, e allora abbiamo scelto un giocatore che ci piaceva, e che era “sicuro”».

Per Bjelica si parla di Jazz e Suns, ma il 5 luglio Philadelphia accende la mid-level exception e mette sul piatto 4.449.000 dollari. Il giocatore accetta, prima del silenzio. E dopo 11 giorni arriva la comunicazione di una necessità di fare ritorno in Europa, per stare più vicino alla propria famiglia.

Non una questione di soldi, ovviamente, visto che un contratto da quasi 5 milioni di dollari, in Europa, è possibile solo spalmato in più stagioni. Sportando, in un tweet, apre al Cska:

 

E questa sarebbe anche una logica “tecnica”. Alle ultime Final Four solo un frustrato (dal passato) Vatunin poteva mettere in dubbio il lavoro di Itoudis. A Belgrado i moscoviti non erano la squadra più forte, qualitativamente e quantitativamente inferiore a Fenerbahce e Real Madrid.

Gli spagnoli hanno perso Luka Doncic, i turchi hanno sostituito Thompson con Lauvergne (guadagno netto) e ora cercano il nuovo Wanamaker. Insomma, in altre faccende affacendati, con il Cska a cercare il colpo gobbo nel pieno di un mercato asfittico, segnato dal taglio di Westermann per l’inserimento di Hackett, e dall’addio di Victor Khryapa.

Nemanja Bjelica non è un lungo tradizionale, ma un giocatore a tutto campo che rubò il cuore di Zeljko Obradovic, e che può garantire talento in un reparto dove certamente può crescere ancora Will Clyburn, e Andrey Vorontsevich è una garanzia. Eppure il talento non è abbastanza per dominare in Europa. E allora, ecco che per Bjelica tutto potrebbe trovare la sua quadratura.

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