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#PlayoffLBA- La finale Milano vs Trento. Che serie sarà secondo i numeri?

Vi è un dato di fatto da cui partire nell’affrontare le tematiche che riguardano la finale Olimpia vs Aquila: in stagione è 2-0 biancorosso, in due gare in cui il controllo non è mai mancato agli uomini di Pianigiani. Se da un lato la sfida dell’andata si giocò con strutture di squadra assai differenti, per tempi e roster, è altrettanto degno di nota che, dopo anni in cui i trentini sono stati una sorta di incubo per la società milanese, un’inversione di rotta nei precedenti possa fornire un elemento psicologico importante.

Detto questo, la serie è intrigante come poche: la giocano le due squadre senza alcun dubbio più meritevoli, che vi arrivano con percorsi differenti, nonché ambizioni iniziali ed “obblighi” assai diversi. Milano è qui perché è la più forte e nessun risultato diverso da uno scudetto potrebbe essere almeno redenzione per l’ennesima stagione di alti, pochi, e bassi, troppi. Se finalmente si potrà parlare di percorso prima che di approdo, dalle parti del Forum, allora sarà un piccolo passo per la stagione ma un grande passo per il futuro del basket meneghino. Tenendo sempre ben conto che la vera crisi tecnica e di rapporti con il coach, a Milano, da ormai quattro “progetti” arriva al secondo anno… Trento gioca la finale perché è la squadra più meritevole: come sempre partita a fari spenti, nonostante fosse qui già lo scorso anno (ci fosse stato Sutton forse parleremmo di tricolore sul petto…), è cresciuta esponenzialmente attraverso un lavoro straordinario, come sempre portato avanti da un coach che appartiene assolutamente all’élite tecnica, non solo nazionale.

Sarà bella, sarà dura, lunga o corta non lo sa nessuno, ma certamente uno scontro di filosofie che anche i numeri analizzati ci rendono assai chiaro.

Ho estratto alcune statistiche che si possono trovare nello splendido lavoro di Luca Cappelletti nel suo blog http://www.hackastat.wordpress.com, per provare a leggere le situazioni più importanti.

Sulla base dei 100 possessi, chiave universale dei numeri del gioco, TN ha sempre avuto un OFFRTG oltre il 108,8 nelle vittorie, mentre nelle due sole sconfitte è scesa a 79,4 e 94,7. MI sempre oltre il 100, con un solo episodio, il 102,6 di gar 3 a cantù, mentre ben 4 volte è stata sopra il 121,5, con una punta al 141,1 (gara 1 dei quarti).

Il DEFRTG di TN è stato ben 4 volte sono i 100 (3W ed una L), mentre quello di MI lo è stato solo due volte e sempre nei quarti. Se può servire, il meglio in NBA sono i Warriors, a 100,6 (aggiornato dopo gara 1 di finale).

Il NETRTG, ovvero il differenziale, dice che TN è stata negativa solo nelle due sconfitte patite, così come MI, -4,5 in occasione della persa al Forum con BS.

Molto interessante il dato a rimbalzo. In difesa, TN ha raccolto oltre il 76% dei palloni disponibili sui 100 possessi, mentre in attacco si è attestata oltre il 28%. Per MI, straordinario dato offensivo a 36,21% mentre ha sofferto di più sotto le proprie plance col 67,85%. Fondamentale! Trento ha dimostrato di essere forte dove Milano è forte, mentre i biancorossi soffrono dove anche gli avversari hanno numeri meno eclatanti: se non è sfida totale questa…

Olimpia che “assiste” il 61,8% dei canestri con una ratio ASS/TO di 1,4, mentre gli avversari sono al 41,2% ed 1,1. Ovvio che giochino un ruolo fondamentale le conclusioni dall’arco milanesi, con ottime percentuali in questo finale di stagione, nonché gli isolamenti tipici del sistema Buscaglia, alla ricerca di quei mismatch che la struttura del suo roster richiede.

MI tira da 2 punti il 40,8% delle volte, mentre da oltre la linea dei tre punti conclude per un 33,9%. 51,8 e 23,4 le statistiche trentine. La differenza di sistema e di filosofia qui emerge in pieno.

Infine i falli, tema assai discusso, laddove qualcuno sostiene che la difesa di Buscaglia sia oltremodo aggressiva. Detto che chi scrive si è innamorato del gioco quando i Playoff erano duri, spietati ed assai di contatto, è altrettanto vero che il cambio di diverse regole e di interpretazioni ha mutato il gioco stesso, a mio personalissimo parere negativamente. Ma quel che conta sono i numeri. TN commette 28,76 falli ogni 100 possessi e ne subisce 29,2. MI 27,47 e 27,55. Situazione di equilibrio direi, che attesta però che l’aggressività di cui si diceva per la Dolomiti, è sanzionata regolarmente (33,4 e 31,5 nei due ultimi episodi contro la Reyer). Una nota importante. Da sempre, la tendenza ad elevare il livello fisico dello scontro, può creare problemi a chi la mette in campo ad inizio gara: se poi vi è continuità, c’è una conclamata tendenza degli arbitri ad alzare l’asticella di quel contatto prima del fischio. Giusto o sbagliato che sia, ed è corretto che ognuno se ne faccia un’opinione, metro di giudizio e rapporto con quello che propongono le squadre, si sono sempre bilanciati così. Entrambe le squadre, con le loro caratteristiche, dovranno tenerezze debito conto.

 

 

 

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