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#F4Glory: Il Real Madrid per tornare alla vittoria nel segno di Doncic

LA STORIA

Il Real Madrid è da sempre una delle grandi d’Europa. Ben 9 le coppe vinte, quattro negli anni ’60, tre negli anni 70, una nel ’95 poi il ungo digiuno fino alla vittoria casalinga nel 2015.

Nella storia recente il Real Madrid è presenza fissa alle Final Four, dal 2011 ad oggi sono 6 presenze con tre finali e una sola vittoria contro l’Olympiakos nel 2015.

LA STAGIONE

I Madrileni sono primi in Liga ACB con un netto vantaggio su Baskonia e Barcelona, mentre in Euroleague hanno chiuso la Regular Season con un quinto posto quasi deludente, ma frutto di condizioni fisiche difficilissime per tutta la stagione.
Nei playoffs fattore campo ribaltato contro il Panathinakos di Calathes (non senza polemiche firmate Giannakoupulos), segno anche di una squadra che sa gestire la pressione.

Per tutta la stagione senza Llull (appena rientrato) Laso si affida al duo Campazzo-Doncic con la stellina slovena ormai un dominatore in Europa mentre l’argentino (presente nel 2015 ma come dodicesimo) si consacra definitivamente ad alto livello con una stagione da protagonista. A condire il tutto l’esperienza di Reyes e Fernandez, l’impatto di Randolph e le sempre micidiali triple di Carroll. La serie con il Panathinaikos potrebbe aver svoltato emotivamente la stagione madrilena.

I GIOCATORI CHIAVE

Sergio Lull-Luka Doncic: Li citiamo insieme perchè la sensazione è che giocando in coppia possono essere qualcosa di irresistibile. Soprattutto lo sloveno se ha accanto un gestore di peso si esalta a livelli incredibili, esattamente come avvenuto all’europeo con Dragic. Llull è tornato contro il Panathinaikos dopo un lunghissimo infortunio ma ha subito mostrato i suoi colpi. Coppia sulla carta incontenibile.

Jaycee Carroll: Passano gli anni ma Jaycee è sempre fondamentale. Nel basket del 2018 ormai un tiratore veloce di piedi in uscita dai blocchi è una pedina essenziale senza il quale è difficile vincere. Carroll incarna perfettamente questo ruolo: 45% da 3 in stagione, 61,5% nei playoffs, può aprire la difesa come pochi favorendo gli spazi per le penetrazioni di Doncic e per il gioco sotto canestro di Ayon e Reyes.

Superare i russi nella semifinale sarà un ostacolo non da poco e potrebbe non bastare il grande talento degli spagnoli. La voglia di andare fino in fondo sarà fondamentale, soprattutto in una gara secca che il Cska ha sempre sofferto. La sensazione è che si giocherà molto sul piano psicologico e qui ci aspettiamo, anzi, è richiesto il salto di qualità da parte di Luka Doncic che sarà al su gran finale europeo prima del salto in Nba.

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