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#PlayoffEL1 – Il Pana aggredisce una squadra piena di interrogativi, ma il Real Madrid non è questo

Tanto tuonò, che infine diluviò sull’Oaka Arena. Peccato che l’acqua si abbatta solo sul Real Madrid, e i fischi sull’inno di EuroLeague. Questo è un dominante Panathinaikos, e gara-1 è «No game», dopo il 20-0 di avvio, il +35 di massimo vantaggio, e il 95-67 della sirena. Andiamo con i cinque punti di EuroDevotion, per cercare di comprendere, fermo restando l’impossibilità di giudizi definitivi. Altrimenti non si parlerebbe di “serie”.

– Xavi Pascual. Una volta, in qualsiasi sport, i primi minuti erano di studio. Oggi non più, e il coach spagnolo capisce che il Real Madrid è squadra piena di interrogativi dopo l’ennesimo infortunio stagionale, toccato peraltro al play titolare Facundo Campazzo. E allora, massima pressione al via, in cerca di un impatto emozionale devastante. Missione riuscita, perchè il 20-0 dei primi 5’ non passa solo per le giocate individuali, ma anche e soprattutto per le 7 palle perse ospiti;

– Pablo Laso. Nel prepartita il coach vitoriano chiede gli straordinari a Luka Doncic e Chasson Randle dopo l’infortunio di Campazzo. Ma lo sloveno perde subito due palloni e lo statunitense si conferma inadeguato come per tutta la stagione. Semplicemente, non esistono alternative “fisiche” al play di Cordoba in un roster già privo di Sergio Llull. Servono calma e riflessione, per abbassare il ritmo (l’inverso di quel che era il Real sino a due anni fa), e costringere il Pana ad attaccare la difesa schierata. Ma chi può dare tutto questo? Forse solo Rudy.

– Stati fisici. Perchè siamo in una serie con gare ravvicinate, e le condizioni dei singoli pesano, eccome. Il Pana ha rinunciato a KC Rivers e ha ormai un Lukas Lekavicius ai margini. Il Real è senza Llull e Campazzo, e ha rischiato Anthony Randolph, che ha subìto senza ritegno la fisicità dei vari Singleton e Gist, chiudendo con 11 punti, ma anche un solo rimbalzo e 5 palle perse;

– Nick Calathes. Mike James ha morso la partita dalla palla a due, il play greco l’ha semplicemente dominata. 11 punti e 16 assist in 25’ restando seduto nel quarto quarto. C’è anche una palla rubata. La colpa del Real Madrid è stato concedergli infiniti attimi di gestione senza pressione, ma in EuroLeague, oggi come oggi, non esiste un regista così completo su entrambi i lati del campo;

– Contromosse. Il Pana ha dominato fisicamente per 40’, dicendo anche 38-26 a rimbalzo. Il Real è esistito solo per pochi minuti, quando ha risposto al parziale iniziale di 20-0 con un 9-3 figlio delle presenze in campo di Rudy, Ayon e Thompkins. In gara-2 servirà controllare i ritmi, alzare la voce nel pitturato (gli uomini ci sono), e costringere Doncic ad abbassare la produzione individuale, per sfruttare le uscite di Causeur e Carroll (0-2 complessivo da 3 in gara-1, ?!). Al ritorno a Madrid, servirà poi una riflessione su Llull: se può giocare, se non ora, quando? Anche se certo, un anno fa il titolo di Acb lo ha vinto Valencia, non il Madrid.

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