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A tu per tu con Bojan Dubljevic: Valencia Basket, Eurolega, finestre FIBA e… Napoli Calcio!

Bojan Dubljevic è il simbolo del Valencia Basket. Il centro montenegrino di 26 anni gioca nel club taronja da sei stagioni. Con la maglietta arancione è cresciuto e da ragazzino è diventato uomo. Adorato dal pubblico per il suo carisma e amato dagli allenatori per la sua effettività in tutte le zone del campo, incorpora alla perfezione i valori della “Cultura del Esfuerzo” (= cultura dello sforzo), il lemma che campeggia sulle magliette della squadra campione in carica del campionato.

Abbiamo avuto modo di chiacchierare con lui in esclusiva sabato sera, dopo la vittoria in campionato del Valencia Basket in trasferta contro il Tecnyconta Zaragoza per 74-97, sfida nella quale, ancora una volta, Dubljevic era stato il migliore in campo, con 18 punti, 9 rimbalzi, 3 assist e 22 di valutazione, nonostante le non perfette condizioni fisiche. Visto l’infortunio dell’altro pivot della squadra, il tedesco Tibor Pleiss alle prese con una fastidiosa fascite plantare, “Dubi” si sta sacrificando per la sua squadra.

“Sì, quest’anno stiamo avendo tantissimi infortuni, per questo ogni giocatore che può deve dare il 100% in ogni partita. Era importante la vittoria, perché ci dà fiducia in vista dei prossimi impegni”.

Bojan Dubljevic era stato un visionario l’anno scorso: quando nessuno ci credeva, lui aveva predetto il titolo di campione ACB per i suoi, autodefinendosi “loco” (=pazzo) festeggiando l’incredibile vittoria in campionato. Si sente nuovamente “loco” per sperare in un nuovo miracolo?

“Voglio tornare “loco” un’altra volta, sì!”

Sogni e pazzie a parte, l’obiettivo “reale” del Valencia Basket è quello di tornare a giocare in Eurolega la prossima stagione (e quindi terminare prima tra le squadre non in possesso di Licenza A).

“Certo, dobbiamo raggiungere le semifinali Playoffs per tornare in Eurolega l’anno prossimo. Quest’anno abbiamo già vinto un trofeo – la Supercoppa – per la prima volta nella nostra storia, adesso puntiamo a rigiocare in Eurolega la prossima stagione”.

Effettivamente il Valencia Basket, che ha chiuso in 11ª posizione con 12 vittorie e 18 sconfitte, ha dimostrato che, se non fosse stato per l’incredibile serie di infortuni che ha falcidiato la squadra, avrebbe potuto tranquillamente qualificarsi per i Playoffs.

“Sì, sicuramente… Potete immaginare come avremmo potuto giocare senza infortuni! Però questa è la pallacanestro, ci sono stati tanti infortuni perché abbiamo giocato tante partite; magari possiamo tornare tutti a disposizione per i Playoffs e poter così tornare a qualificarci per l’Eurolega”.

Il Valencia Basket ha affrontato le squadre più forti d’Europa, chi è la favorita per alzare il titolo a Belgrado secondo “Dubi”?

“Difficile a dirsi, perché magari il CSKA è stato finora la squadra più forte, ma poi arriva la Final-Four e si decide tutto in una partita, dipende se stati bene o no. Però credo che vincerà il Fenerbahçe”.

Detto questo, è stato forse Jan Vesely il giocatore più forte affrontato da Dubljevic nella sua posizione durante l’anno?

“Sì, è forte, anche se ci siamo affrontati una volta sola. Comunque tutti i rivali sono stati di altissimo livello”.

Bojan Dubljevic era stata una delle colonne portanti della nazionale del Montenegro che non aveva sfigurato nello scorso Eurobasket, qualificandosi per gli ottavi. Il giocatore, però, non sarà disponibile per la prossima “finestra FIBA” con le due partite tra fine giugno e inizio luglio.

“Non credo che potrò giocare le prossime partite, perché ho un infortunio dal quale non mi sono potuto occupare fino ad ora, però quando termina la stagione vorrei recuperare e guarire del tutto, il mio obiettivo è quello di tornare al 100% fisicamente. Ma magari, se passiamo il turno, in settembre credo di sì, potrei giocare”.

Anche se senza il “Boscia” Tanjevic non sarà la stessa cosa…

“Lui è una leggenda, però anche adesso abbiamo un buon coach, Zvezdan Mitrovic, che è primo con il Monaco nel campionato francese e credo che la squadra crede in lui; sono convinto che vinceremo contro la Bielorussia e che passeremo alla seconda fase”.

Abbiamo chiuso l’intervista esulando dalla pallacanestro. Bojan Dubljevic è infatti appassionato di calcio italiano e basta seguirlo su Twitter per capire che è un gran tifoso del Napoli. Gli abbiamo chiesto com’è nata questa sua passione.

“Da sempre non mi piacciono le squadre più forti, come la Juventus, che è sempre prima. Mi è sempre piaciuto il Napoli perché trovo che giochi con il cuore, i giocatori lasciano l’anima in campo, come ad esempio Hamsik, che ha ricevuto offerte da parte di grandi squadre, però ha continuato a giocare nel Napoli per tutta la vita. Questo è quello che mi piace di più, e spero che possa vincere lo scudetto!”

Bojan Dubljevic, preteso da mezza Europa e per il quale hanno suonato anche le campane NBA, ha sempre dichiarato di voler restare al Valencia Basket; si sentirà quindi identificato con la traiettoria del calciatore slovacco in forza ai partenopei.

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Laura Cristaldi

Sono friulana e vivo in Spagna da diversi anni. Amo il basket e seguo tutte le competizioni che posso; tifo Valencia Basket e APU Udine e simpatizzo per tutte le squadre dove giocano italiani in giro per il mondo: i miei grandi “amori” sono Gallo e Gigione. Ascolto musica power, folk e symphonic metal, bevo birra e leggo thriller storici (tra le altre cose).

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