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L’Europa è un’altra cosa, Milano affonda ancora con tutti i suoi limiti

Niente da fare nonostante un buon primo tempo, Milano soccombe contro i lituani dello Zalgiris per 77-65. I motivi e le riflessioni nei nostri consueti 5 punti di analisi.

  • 22 assist su 28 canestri dal campo, questo il dato dello Zalgiris Kaunas. Cosa vuol dire? Vuol dire circolazione di palla, sistema di gioco e idee precise in campo, tutto ciò che ad oggi a Milano manca. Manca per qualità? Per gestione? per struttura? Probabilmente un mix di tutte queste cause, ma faccio una provocazione: Kevin Pangos (10 assist ieri sera) a Milano come giocherebbe? Io dico che sarebbe molto lontano dai livelli espressi attualmente. Chi vi scrive spesso ha parlato di nascondere difetti ed evidenziare i pregi, questa è la differenza reale tra Zalgiris e Milano oggi.
  • Andrew Goudelock è stato preso per un motivo solo: segnare tutto il possibile. Le qualità di scorer e tiratore sono ultra note, ma se chiudi la partita con 0/8 dal campo,  e passi dal 45% da 3 in carriera al 33% allora qualcosa non va. Anche perchè non parliamo di un giocatore di sistema ma sostanzialmente del re dei giochi rotti. Se neanche a giochi rotti esprime le sue qualità allora cosa fare? A tutto ciò si aggiunge un preoccupante dubbio di convivenza con Jordan Theodore, ed è bene riflettere su questo punto.
  • 7 palle perse per Milano, non tantissime, un dato che si può definire accettabile. Lo Zalgiris tira malissimo da 3, 2/9 (badare come non ne abusa in cattiva serata). Eppure nel secondo tempo la sfida è a senso unico. Se l’Olimpia non riesce a competere per più di 20 minuti nonostante delle condizioni non sfavorevoli allora significa che la strada è molto molto lunga. Soprattutto se hai due centri che possono fare la voce grossa ma perdi a rimbalzo 49 a 31. Mancano i rimbalzi dei 4, ossia di M’Baye (giocatore prevalentemente esterno) e di Kuzminskas (un 4 tendente al 3, anche lui esterno). Che serva maggior fisicità?
  • In campionato Milano sta facendo la differenza (a volte) con l’esperienza di Micov e la grinta di Andrea Cinciarini. Due elementi che in Euroleague non possono spostare. Allora serve altra qualità, servono i punti di Goudelock, la classe di Kuzminskas e una regia da affiancare a Cinciarini (Theodore, anche se non ha avuto grandi risultati). La vera domanda è: Quali sono le vere qualità che Milano dovrebbe evidenziare?
  • Ho parlato tanto di Milano ma ora non posso non citare Jasikevicius. Vero leader di una squadra capace di dare sempre il 100%. In fondo è questo che deve fare una squadra che non ha le capacità delle big. Dare sempre il massimo, lottare su ogni pallone, avere ruoli e sistema definito da seguire alla perfezione. E avere un leader in campo (Pangos) e fuori (Jasi). Va detto, lo Zalgiris è un contesto culturale particolare difficilmente replicabile, ma la sua base teorica non può non essere presa come fonte di ispirazione. Perchè i giusti incastri valgono più del talento complessivo

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