Partite

L’Olimpia trionfa sull’Efes in una partita irreale, ma Kuzminskas ora è in difficoltà

L’Olimpia Milano torna alla vittoria in Europa al termine di una partita giocata meglio di un Efes a tratti imbarazzante per la pochezza di intensità messa sul parquet del Forum, ma la squadra di Pianigiani non cancella le difficoltà di questi mesi di stagione, di cui abbiamo anche abbondantemente parlato qui su Eurodevotion. In un Forum decisamente vuoto e freddo, Goudelock e compagni sono stati accolti da una panolada convinta prima dell’inizio della gara, e anche alla fine della stessa, non sono mancati i fischi per una squadra che ha fallito malamente l’obiettivo Coppa Italia. La partita contro i turchi ha permesso alcuni spunti di riflessione, pure in un contesto in cui lo scarso agonismo, soprattutto da parte della compagine di Ataman, ha reso la partita non troppo entusiasmante. Ecco la nostra consueta analisi del trionfo Olimpia:

  • la gestione dei due allenatori: al termine della gara, Ergin Ataman ha dichiarato: “è difficile giocare senza motivazioni”, un’affermazione veritiera che serve a spiegare la prestazione offerta dalla sua squadra sul parquwt del Forum. I turchi sembrano quasi in gita, i ritmi della gara sono spesso e volentieri quelli di un’amichevole agostana tra due squadre che sono all’inizio della stagione, non certo quelli di una gara di EuroLega. Ne viene fuori una partita in cui il contesto tecnico è di basso livello, con l’Efes che pare la brutta copia della squadra capace di vincere la Coppa di Turchia, e Milano che cerca di uscire dalle grosse difficoltà di questa parte di stagione. L’Olimpia vince perché semplicemente lo vuole di più degli avversari, ha più bisogno di una vittoria per recuperare un’autostima e alcune (diverse) certezze, o presunte tali, che ha perso nell’ultimo periodo. Anche il body language dei due coach lascia trasparire il relativo valore di questa gara: Ataman resta quasi tutti e 40 i minuti seduto in panchina, quasi incurante della sconfitta che sta maturando, mentre Pianigiani dà poche indicazioni ai suoi giocatori nel corso della serata;
  • Kuzminskas, abbiamo un problema: arrivato come il rinforzo che avrebbe dovuto consentire a Milano di compiere il salto di qualità (e chi scrive aveva ipotizzato potesse avere un ruolo determinante nell’aprire il campo come ‘4’ con doppia dimensione), il lituano appare quasi un corpo estraneo al gioco di Pianigiani. Nel primo tempo non fa praticamente nulla di positivo nei 5 minuti che resta sul parquet, venendo battuto troppo facilmente in difesa e non contribuendo in attacco, mentre nel secondo tempo – a fine terzo quarto – una sua folata ci ricorda del giocatore meraviglioso che è, e che è stato nelle sue esperienze europee che gli sono valse la chiamata NBA. Troppo poco comunque per un giocatore di grande talento, che non è un realizzatore puro, ma che deve essere inserito in maniera armonica nei meccanismi offensivi e difensivi di una squadra in cui può recitare un ruolo da assoluto protagonista. A questo punto, è anche lecito chiedersi come mai, in una serata in cui Kuzminskas non riesca a essere produttivo, Pascolo non veda mai il campo, rimanendo quaranta minuti in panchina insieme a Cusin. Se non gioca queste partite, che hanno un valore relativo, quando troverà maggiore spazio anche in Europa?
  • Andrew Goudelock e Sonny Weems, talenti cristallini da inserire al servizio della squadra: i due giocatori sopracitati sono probabilmente quelli con il maggiore talento offensivo e campionario di soluzioni tra quelli scesi ieri sul parquet del Forum. Ma il loro contributo non può limitarsi solo alle soluzioni offensive personali, ma deve essere armonizzato per il bene della squadra. Il giocatore americano dell’Efes era alla prima uscita con la nuova maglia, ed è parso evidente che volesse mettersi in mostra, prendendosi una serie di iniziative arrivate al termine di situazioni di isolamento che hanno a tratti congestionato l’attacco dei turchi, mentre Goudelock, pure in una serata negativa al tiro, in cui a volte si è intestardito nel volere trovare la soluzione personale a tutti i costi, ha offerto un migliore contributo difensivo pure in un contesto molto diverso rispetto all’alto livello europeo che non compete, per questa stagione, a queste due squadre, rimaste nei bassifondi della classifica;
  • tiro da tre punti, percentuali deficitarie: la gara del Forum ha evidenziato anche il grande ricorso al tiro da tre punti delle due squadre, in particolare di Milano, che ha scagliato praticamente lo stesso numero di conclusioni da dentro e fuori dall’arco (32 tiri da due, 31 tiri da tre). Le sole 8 realizzazioni, sui 31 tentativi, portano a una percentuale decisamente deficitaria, ma quello che maggiormente preoccupa sono gli errori di Goudelock e Bertans, i due migliori tiratori della squadra, arrivati con chilometri di spazio, concessi dalle mancate rotazioni della difesa di un Efes che fa poco o nulla per contrastare i tiri avversari. Se Milano non sorride, l’Efes quasi piange per il tiro da tre punti, chiudendo con un 1/13 e una serie di tiri finiti contro il primo ferro che risuonano nel silenzio generale del Forum. Percentuali così deficitarie sono sintomo anche della relativa importanza che i giocatori di entrambe le squadre hanno dato a questa partita;
  • Jerrells e M’Baye, segnali di risveglio: erano due dei giocatori maggiormente in difficoltà per l’Olimpia nell’ultimo periodo, ma entrambi hanno offerto una prestazione buona su entrambi i lati del campo. Se ‘The Shot’, dopo un periodo decisamente sottotono, ha diretto bene la squadra nel suo ruolo di playmaker, cercando di coinvolgere i compagni e limitando le forzature personali, risultando brillante contro gli esterni dell’Efes, M’Baye ha garantito minuti solidi al posto di un Kuzminskas quasi mai in partita. Il lungo ex Brindisi è stato il migliore realizzatore della squadra a quota 15 punti. Se si deve trovare una nota stonata nella prestazione offerta dal #24 milanese, è legata ad alcuni overpass che hanno messo in difficoltà l’attacco della squadra di Pianigiani. Questi overpass sono arrivati dopo che M’Baye ha sbagliato alcuni tiri da tre punti in serie, e ha rinunciato ad alcuni tiri aperti per questo motivo. Nel complesso, comunque, Jerrells e M’Baye sono stati i migliori della serata.

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