Valencia fa e distrugge, Stella Rossa ringrazia

Terza vittoria consecutiva per la Stella Rossa Belgrado e ottava sconfitta consecutiva per il Valencia Basket in quest’edizione della Turkish Airlines Euroleague. Questi sono i numeri che lascia il successo visitante della compagine serba sui campioni di Spagna per 82-86 al termine di una sfida che è stata un’autentica montagna russa, con ampi parziali sia da una parte che dall’altra, e che alla fine si è decisa nell’ultimo minuto di gioco, con delle ultime azioni in occasione delle quali i padroni di casa hanno pagato per l’ennesima volta la propria inesperienza in questa complicata competizione e i serbi, in fascia positiva, ne hanno approfittato per portare a casa un importante successo.

Analizziamo quanto successo alla Fonteta di Valencia attraverso i nostri consueti 5 punti.

  • I tiri liberi hanno marcato la differenza. Guardando le statistiche della partita non ci sono molte differenze: le due squadre hanno tirato poco verso il canestro, e i padroni di casa l’hanno fatto con percentuali migliori: 64.7% contro 58.3% in tiri da due e 40% contro 28.6% in triple. Il Valencia è stato superiore anche a rimbalzo (30 a 27), e allora com’è che la partita l’ha vinta la Stella Rossa? C’è una casella statistica nettamente favorevole ai serbi, quella dei tiri liberi. 14/18 per Valencia Basket e 26/30 per la Stella Rossa: i 12 punti in più realizzati dagli ospiti dalla lunetta hanno fatto la differenza.
  • Quarta sconfitta con svantaggio minimo. Il Valencia Basket ha perso le otto ultime sfide giocate in Eurolega. Se contro Fenerbahçe, CSKA, Barça e Olympiacos non c’era stata molta storia, al contrario, contro Olimpia Milano, Brose Bamberg, Maccabi Tel Aviv e questa giornata contro la Stella Rossa, gli uomini allenati da Txus Vidorreta sembravano avete la partita in pugno e sono stati sconfitti per pochissimi punti. In tre occasioni (Milano, Bamberg e Stella Rossa), i taronja hanno gettato al vento un vantaggio superiore ai 10 punti per venire poi rimontati e perdere.
  • Mancanza di freschezza ed esperienza. Perdere in tre occasioni partite che sembravano praticamente vinte è segno di mancanza di rodaggio. Il Valencia Basket debutta nell’Eurolega con il nuovo formato e si trova a giocare solo la quarta edizione della sua storia. L’allenatore, seppur sorprendente l’anno scorso e vincitore della FIBA Champions League sulla panchina dell’Iberostar Tenerife, non ha esperienza in Eurolega, la sua traiettoria non è comparabile con quella dei vari coach che siedono sulle panchine più ambite in Europa.
  • James Feldeine, in formato MVP. L’americano con cittadinanza dominicana James Feldeine ha trovato la sua dimensione in Serbia. La guardia è stato per seconda volta consecutiva MVP dei suoi. Contro Valencia ha messo a segno 26 punti (8/10 in tiri da due, 10/10 dalla lunetta), 5 assist e 3 rimbalzi per 31 di valitazione. Determinante.
  • Serbi in rimonta. La Stella Rossa conquista la quinta vittoria della stagione. Per la compagine che a inizio anno sembrava essere condannata ad essere una delle cenerentole del torneo, il terzo successo consecutivo totale significa 11º posto in classifica, con 5 vittorie e 7 sconfitte. Il Valencia, invece, resta ancorato a quota 3 successi e 9 sconfitte, insieme con Anadolu Efes e Olimpia Milano.
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