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Poche idee e risultati pessimi. Sprofonda l’Olimpia Milano

È buio pesto per l’Olimpia Milano in Euroleague e il -32 con lo Zalgiris è uno schiaffo che non può passare inosservato. Non c’è giustificazione che tenga per gli uomini di Pianigiani e allora proviamo nei nostri 5 punti a capire che è successo.

-Cercasi idee di gioco disperatamente. Milano è evidentemente sulle gambe fisicamente ma questo non può giustificare una idea di gioco completamente assente. Oltre al Pick and roll centrale e l’uno contro cinque non esistono soluzioni. Troppe volte si è vista la palla ferma per 20 secondi senza nessun movimento senza palla, questo al 9 di novembre non può più essere accettabile. Invece che progredire la squadra sembra regredire.

-Lo Zalgiris ha tirato con il 13/20 da 3 e non ricordo un singolo tiro forzato o marcato. Questo significa scarse rotazioni difensive e scarsa applicazione. Inoltre l’Olimpia è stata ripetutamente punita in post basso, questo ha inevitabilmente creato maggior spazio dall’arco. Merita di essere citata la zona provata per qualche azione, impresentabile.

-I Lunghi non vedono mai il pallone. Se giochi solo pick and roll e non servi mai il lungo dimezzi la tua pericolosità. Al di la della pessima prova di Gudaitis, Tarczewski si è sbattuto molto e meritava di ricevere almeno un pallone giocabile. Cosi facendo muovi anche la difesa creando opportunità per gli esterni, ma non sembra cosa per il duo Goudelock-Theodore. E con Jerrells difficile cambierà la cosa.

-C’è un problema in spot 4. M’Baye da troppe partite stenza, Cory Jefferson non riesce a ingranare e Dada Pascolo è palesemente indietro di condizione. Manca freschezza nel ruolo e forse l’aggiunta andava fatta qui, visto anche il chiaro non utilizzo di Cusin in campo Europeo.

-I Tiratori che non tirano, o tirano forzatamente servono a poco. Basta vedere un giocatore micidiale come Dairis Bertans tirare 1/6 da 3. Perché? Perché tira costantemente forzato e fuori ritmo, quando invece andrebbe disegnato un gioco per liberarlo. Lo stesso può valere per Goudelock (anche se tira meglio dal palleggio) e per Micov. Cosi non si valorizzano le qualità dei proprio giocatori, che sono tutt’altro che scarsi.

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Dario Destri

Basket come droga. Da anni presente al Forum in tribuna stampa, nel mentre continuo a sognare un titolo dei Phoenix Suns, se non amate Steve Nash non vi voglio nemmeno conoscere (semi-cit.) Non esiste niente di più bello di una Final Four di Euroleague

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