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Da Doncic a Porzingis, passando per Markkanen: le cose da non perdere in questo Eurobasket

Molti hanno già ribattezzato Eurobasket2017 come l’europeo dei grandi assenti. Dagli infortuni di Llull, Gallinari e Causeur, passando per le rinunce di Mirotic, Vesely, Bilan, Jokic e Rudy Gobert.

Ma tante assenze possono anche significare tante occasioni per chi è giovane o per i talenti in ombra, quindi quali sono i giocatori (già celebri e non) da tenere d’occhio in questo Eurobasket?

Partiamo da colui che ormai, nonostante la giovane età, è al centro dell’attenzione internazionale: Luka Doncic.
La Slovenia rischia di essere una grande sorpresa in vista degli europei, con il talento di Goran Dragic, l’aggiunta atletica di Anthony Randolph (compagno di Doncic al Real Madrid) e la consacrazione di Doncic ci sono tutti i presupposti per fare male anche alle grandi.

La preparazione di Doncic è subito strabiliante, un crescendo continuo. 14+6+4 contro la Russia, 18 con 9 rimbalzi contro l’Ungheria, 20+8 contro la Repubblica Ceca fino alla clamorosa partita da 27+8+5 contro la fortissima Croazia. Il ruolo è già quello di primo piano, da leader silenzioso e rispettoso di Goran Dragic, dal quale può imparare moltissimo. La maturità e la versatilità della stellina slovena sono sotto gli occhi di tutti, e fossi in voi non mancherei di vedere neanche una sua singola partita ad Eurobasket.

Sotto i riflettori ci passa anche la Lettonia di Kristaps Porzingis. La stella dei Knicks è attesa da tutto il mondo, e l’organico dei lettoni non è da sottovalutare.  Porzingis contro la Polonia ha già incantato con un 24+6 ma nella preparazione sta sorprendendo Rolands Smits. Il classe 1995 di Fuenlabrada ha mostrato grande solidità a rimbalzo (9 contro la Polonia) ma anche ottime capacità realizzative (18 e 14 nel doppio confronto con i polacchi) e potrebbe essere una solida aggiunta per i lettoni. Da non sottovalutare ovviamente la presenza dei fratelli Bertans e di Janis Timma, che sta mostrando tutte le sue doti di passatore.

Chi noi italiani abbiamo visto da vicino invece è Lauri Markkanen con la sua Finlandia. L’ex Arizona, draftato dai  Bulls alla numero 7 è un talento incredibile. Altezza di 213 cm ma con una mobilità di piedi impressionante, unita a ottime qualità balistiche. Il precampionato finlandese parla di lui come nuova punta di diamante della nazionale: 15.2 punti, 5.6 rimbalzi con il 63% da 3, 19+7 nella seconda sfida contro gli azzurri. Il futuro è suo, quale migliore occasione di Eurobasket per lanciarsi definitivamente?

Se la Croazia è trascinata dallo strepitoso talento di Dario Saric (25+13+8 nella sfida contro la Slovenia), chi potrebbe emergere dalle seconde linee è il giovane Dragan Bender. L’attuale ala dei Suns dopo una stagione difficilissima (infortunio compreso) ha tutta la volontà di rilanciarsi, anche partendo da un minutaggio limitato. Mani e piedi sono di primissima qualità e in un contesto da gerarchie ben definite e dove la pressione non ricade su di lui l’ex Maccabi può essere una pedina di estrema importanza nella squadra di Petrovic. Dall’Ariziona osservano con interesse.

L’Italia affronterà il Montenegro nel torneo di Tolosa, squadra che potrebbe riservare parecchie sorprese. Oltre all’americano Rice, spicca la presenza del campione di Spagna Bojan Dubjevic e della stellina del Real Madrid Radoncic. Squadra ostica, ricca di talento e con una presenza fisica importante, e occhio al giovanissimo del Real Madrid…

Chiudiamo con Spagna e Lituania, due formazioni sempre al vertice del basket europeo. Gli iberici sono alle prese con l’infortunio di Llull ma a attirare la nostra attenzione è la presenza dei fratelli Hernangomez, dopo buonissime stagioni Nba. La presenza dei Gasol chiude molti spazi ma la sensazione è che il futuro passi da loro, e quale migliore occasione per un simbolico passaggio di consegne? Attenzione che la voglia di emergere sarà tantissima.

Nella Lituana oltre a capitan Kalnietis ci piace scommettere un simbolico euro sul contributo di Mindaugas Kuzminskas, reduce da una annata ai Knicks fatta di poco spazio e rare soddisfazioni. Quando però si veste la maglia della Lituania spesso le cose cambiano e le qualità balistiche e l’efficacia a rimbalzo torneranno estremamente utile alla nazionale del baltico.

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Dario Destri

Basket come droga. Da anni presente al Forum in tribuna stampa, nel mentre continuo a sognare un titolo dei Phoenix Suns, se non amate Steve Nash non vi voglio nemmeno conoscere (semi-cit.) Non esiste niente di più bello di una Final Four di Euroleague

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