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V per Vassilis, la vendetta del dio greco

Occhio a sottovalutare il dio greco. Vassilis Spanoulis invecchia ma la sua classe e, soprattutto, la sua voglia di vincere è ancora quella di un giovane atleta con il fuoco negli occhi. Protetto dagli dei del basket, il divin Vassilis è tornato a ruggire nei playoff di EuroLega, spazzando via ogni dubbio. Il suo impatto sulle partite è ancora strabiliante, specie se la posta in palio è alta, come è sempre piaciuto al nativo di Larissa.

Spanoulis, che il 7 agosto prossimo spegnerà 35 candeline, è ancora decisivo e nella serie contro l’Efes lo ha dimostrato più che mai. Il dio greco ha portato il suo Olympiacos alla Final Four di Istanbul, ennesimo capolavoro della sua straordinaria carriera. Con la presenza di Fenerbahce, Real Madrid e CSKA Mosca, la squadra del Pireo è probabilmente la netta sfavorita tra le quattro finaliste. Ma occhio a sottovalutare i reds, occhio a sottovalutare Spanoulis, uno che – da anni – tutte le mattine mangia pane e Final Four di EuroLega. Il suo habitat perfetto, il momento in cui ama scatenare tutta la sua ira funesta.

Negli ultimi 6 anni, “V-Span”, ha raggiunto 4 volte la Final Four, non presentandosi all’uppantamento soltanto nel 2014 e nel 2016. Per ben 4 volte ha trascinato il suo Olympiacos all’ultimo atto, vincendo il titolo in due occasioni: nel 2012 e nel 2013, nella storica doppietta in cui vinse in entrambe le edizioni anche il premio di MVP. Dal 2013 ad oggi, sembrano passati anni luce e per questo, in moltissimi, davano Spanoulis ormai per bollito. Forse bollito no ma comunque sulla via del tramonto. Lo dicevano i dati degli ultimi mesi, preoccupanti, accompagnati da una condizione fisica lontana da quella dei tempi d’oro.

EUROLEGA STAGIONE 2016′-17
Girone di andata: 13,2 punti di media e 6,4 assist in 15 partite disputate
Girone di ritorno: 9,9 punti di media e 4,8 assist in 11 partite disputate

Nel girone di ritorno Spanoulis ha avuto un calo evidente nelle statistiche, faticando persino ad andare in doppia cifra. Ma non solo, anche nel tiro da tre le cose non sono andate affatto bene, come dimostrano le seguenti percentuali:

Girone di andata: 23/72 da tre (31%)
Girone di ritorno: 10/45 da tre (22%)

Spanoulis ha perso esplosività e quella continuità al tiro che lo aveva contraddistinto dagli altri. Tuttavia, il classe ’82 non ha smarrito la classe e quell’intelligenza sopraffina, che lo rende probabilmente ancora il migliore di tutti nella letture delle partite e nei finali di gara. Il greco non ha perso neppure il “killer instinct”, una qualità che non si compra di certo al supermercato e che è possibile affinare soltanto negli anni, trascorsi sempre a duellare ad altissimi livelli. Vi abbiamo mostrato delle statistiche negative di Spanoulis, bene, stracciatele. Adesso viene il bello e quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare. Probabilmente vedremo tutto un altro Spanoulis ad Istanbul, non a caso ci ha già servito un antipasto con tartine di caviale nel playoff contro l’Efes, dove in 5 gare ha fatto registrare medie simili ai suoi standard: 17 punti, 6 assist e 44.7% da tre (17/38). Ve l’avevamo detto, occhio a sottovalutare Vassilis. Il dio greco sta preparando la sua vendetta, contro tutti quelli che lo davano già per morto.

        Alessandro Palermo
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