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ESCLUSIVA EURODEVOTION – Flavio Portaluppi e l’Eurolega che sarà

L’Eurolega, su eurodevotion, non inizia in campo, ma nelle parole di uno dei massimi dirigenti del movimento cestistico europeo. Flavio Portaluppi, gm dell’Olimpia Milano, analizza per noi la prima stagione della nuova era.

Ciao Flavio, da dove cominciamo? Direi dai più forti o supposti tali: CSKA e Fenerbahce sono così avanti rispetto alle altre come pensano tutti?

Detto che l’Eurolega riserva sempre sorprese, sicuramente entrambe hanno fatto molto confermando le strutture portanti della stagione precedente, ed aggiungendo qualcosa nelle situazioni insoddisfacenti. Penso alla conferma del duo Udoh-Veselj, che è tantissimo, con oggi in più Nunnally, MVP in Italia. La caratteristica migliore degli impianti russi e turchi è appunto la continuità.

Tra le avversarie intriga molto il Real, che potrebbe affidare la regia a Luka Doncic. La perdita di Sergio Rodriguez peserà o può essere pareggiata dal giovane talento?

Sono abituati a giocare coi due play, vero che hanno perso esperienza ma altrettanto reale che l’inattesa conferma di Thompkins e Taylor è un segno di continuità apprezzabilissimo, nonostante le difficoltà dei due nella stagione passata. Se Doncic si dimostrerà, come possibile, pronto, loro saranno sicuramente ai piani alti. Da non trascurare l’addizione di Randolph che aiuta dove serve.

Voliamo ad Atene: la frontline dell’Olympiacos è tremenda come stazza. Young, praticamente un nuovo acquisto, più Birch e poi anche Milutinov. Impareggiabili come stazza?

Molto completi. Young è quello che mi intriga di più: se è quello di prima dell’infortunio ha una fisicità ed un atletismo che in Europa non ha pari, e sposterà parecchio. Aggiungi poi Papanikolaou che partendo quest’anno da inizio stagione può dare una dimensione al quintetto incredibile. Poi ci sarebbero Spanoulis, Printezis, Mantzaris…

I loro cugini hanno un solo centro di ruolo un po’ come Milano. Molti parlano di Pedoulakis come anello debole. Che stagione ti aspetti dai “verdi”?

Non so se il coach sia l’anello debole, ma di certo negli ultimi anni stanno cambiando molto e forse con un po’ troppa frenesia: può non essere facile così. Hanno James che ha fatto benissimo a Vitoria in una realtà assai diversa, ma in generale la loro sfida sarà quella di trovare un’identità nonostante le tante nuove recenti addizioni.

Tra quelle che piacciono moltissimo o non piacciono per niente c’è il Galatasaray. Come vedi il lavoro di Ataman? Potranno avere un’identità difensiva?

Li ho visti spesso a Bormio dove hanno giocato in perfetto stile Ataman diverse amichevoli, circa 5 in 6 giorni. Spesso incompleti come accade ad inizio stagione, hanno certamente potenziale e diversi punti nelle mani. Importante vedere se Daye si adatterà ad un contesto non da “prima punta”. Ci sono verticalità e centimetri sotto, potrebbe risultare importante uno come Micov, nel ruolo di equilibratore.

Barcellona ha rinnovato tantissimo, forse più di tutti: non manca però qualcosa sotto

Può essere e bisognerà vedere quando rientrerà Shane Lawal, dopo la scelta chiara su Samardo Samuels che avrebbe potuto coprire due ruoli nel sistema, vengono da una stagione difficile e saranno condizionati da Rice, nel bene come nel male, con preferenza per il bene. E’ uno che ha quasi vinto da solo una Final 4, poi è sceso un attimo di rendimento al Khimki, ora con Koponen, che si spera rientri alla perfezione dopo il terribile incidente, ha le chiavi di una squadra importante.

Stella Rossa, Zalgiris, Unics e Baskonia: sono un passettino dietro le altre come sembra?

Sulla carta sì. ma attenzione a diversi fattori: una partita facile non esiste in EL ed i motivi possono essere ad esempio il fattore campo incredibile di Belgrado, piuttosto che la trasferta decisamente poco agevole di Kazan.

Un accenno al fattore “secondo centro”, tema che si dibatte spesso parlando di Olimpia. In realtà solo 4-5 squadre ce l’hanno veramente competitivo: cosa ne pensi?

E’ vero, e per quanto riguarda noi dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco dinamico, e di grande ritmo, contro determinato e fisicità che altrimenti potremo affrontare solo con Raduljica in campo. Se saremo capaci di fare questo, che è ciò che il Coach allena quotidianamente, allora i kg altrui non saranno un problema. Certo è che se poi guardi a tante delle ultime F4 vedi che sebbene ci fossero tanti centimetri disponibili, poi si è giocato moltissimo con 4 sotto dimensionati ed addirittura centri con stazza non proprio da quel ruolo.

30 gare : è la formula migliore?

Oggi Eurolega dice che la formula del Round Robin è la migliore e la più interessante per tutti. All Forum, come ovunque, arriveranno tutte le migliori, il pubblico potrà vedere il meglio tutto l’anno. Certo è che poi ne vanno avanti solo 8, quindi bisognerà saper tenere alta l’attenzione di tutti attraverso una competitività per tutta la stagione: se parti troppo male, e vale per tutti, rischi di trovarti a Natale fuori dai giochi e di proseguire senza ambizioni reali di classifica.

Ci sono novità nella “querelle” con la FIBA?

Sicuramente non ci sono 60 squadre di alto livello in Europa, quindi la Champions League piuttosto che l’Eurocup fanno fatica ad essere competitive. La prima nasce con l’intento di tornare al concetto della vecchia Coppa Campioni, aperta alle vincitrici di ogni singola lega nazionale, l’altra è la seconda competizione dopo EL. Nessuna delle due ama essere definita la seconda o terza coppa, ma oggi è così. Certo è che se il programma di allargamento di Eurolega a, probabilmente, 24 squadre verrà confermato ci saranno da capire tante cose poiché ad oggi diventa difficile pensare ad un Round Robin da 40 e più partite.

Parliamo un po’ di giocatori. Dzanan Musa (Cedevita) ad esempio: faresti follie per portarlo a Milano in ottica europea?

Le follie si fanno nell’ottica del rendimento del giocatore in un sistema, e questo andrebbe valutato con il coach. Poi ti dico che le stesse follie, se possibili, si devono fare proprio in ottica della possibilità di programmare l’utilizzo di un giocatore su diverse stagioni europee ed io credo che lui sia già in piena ottica NBA.

Shane Larkin può fare grande differenza in questa competizione?

Di sicuro affascinerà per la capacità di creare problemi a tutti con il suo talento difficile da contenere. Sarà spettacolo, ma come si diceva prima forse oggi gioca in una squadra un filo indietro rispetto alle altre.

Il coach che ti piace molto, magari in realtà non di primissimo piano?

Georgios Bartzokas, ma la realtà è importantissima..

Fammi due nomi tra quelli non arcinoti che ti attraggono particolarmente.

Stefan Jovic e Darius Miller.

La squadra che può fare la sorpresa più grande?

Bamberg.

Bamberg, appunto. Trinchieri ha recentemente affermato che Milano “Vince e vincerà ma cosa lascia al gioco…?”: cosa vuole dire?

Non lo so, dovresti chiederlo a lui… Cosa hanno lasciato molte altre squadre che hanno vinto in passato? La grande Bologna di Messina cosa ha lasciato in eredità? Una straordinaria serie di successi, grandissime soddisfazioni ai tifosi ed una bacheca incredibile alla società. Su di noi ti dico chiaramente che, rispetto a quello che si è trovato quando è stata rilevata la società, attraverso un percorso difficile in cui sono stati commessi anche degli errori, e non potrebbe essere diversamente, si sono lasciati magari al gioco i Gallinari, i Melli, i Gentile, ad esempio. Lavoriamo quotidianamente per migliorarci e dare una dimensione europea sempre maggiore  alla squadra ed alla società stessa.

Dimenticavo Flavio, un gioco che ci piace molto e che piace moltissimo a chi legge: mi dai il tuo quintetto base di Eurolega?

Allora, vediamo… Il quintetto dell’Olimpia!

Se lo augurano decine di migliaia di appassionati milanesi: il sogno europeo di Milano è alle porte.

Alberto Marzagalia

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