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Squadre

Baskonia Vitoria

SEDE: Vitoria, Spagna

ARENA: Fernando Buesa Arena (15.500 posti)

Nella memoria di tutti resta scolpita la recente stagione di Eurolega in cui il club basco, sulle macerie di un esordio preoccupante al Forum contro una Milano che allora parve assai superiore, costruì una stagione semplicemente fantastica, conclusasi solo con la sconfitta sancita dalle ultime fasi della semifinale di Berlino. La “career season” di Ioannis Bourousis ha riportato questo team storico ai massimi livelli sotto la guida perfetta di Velimir Perasovic, uno che la Coppa dei campioni, oggi Eurolega, la conosce molto bene, se è vero che fu una delle menti dei trionfi del KK Spalato sponsorizzato Jugoplastika tra il 1989 ed il 1991.

Sempre presente ai massimi livelli in Europa dall’inizio del nuovo format, il record di 212-144 in 15 anni ci dice che se non si tratta della classica “powerhouse” continentale, poco ci manca. Finalista nel 2001 e nel 2005, semifinalista tre volte di fila dal 2006 al 2008 prima di quest’anno, solo una volta eliminato in regular season, il Laboral oggi ha avviato una profonda ricostruzione che non renderà facile la conferma dei recenti fasti, vista la perdita di quasi tutti i propri big a partire dal coach stesso.

Si tratta di una società relativamente giovane, fondata nel 1959, che cominciò a competere nella prima lega spagnola negli anni ’70. Ci vollero 25 anni per il primo trofeo, la Copa del Rey del 1995, con al timone sempre il predestinato Perasovic. La vittoria contro il PAOK nella finale di Saporta del 1996 sancì la prima conquista europea, dopo le finali perse nelle due stagioni precedenti. La prima finale spagnola di lega giunse nel 1998, seguita da un’altra vittoria nella coppa nazionale l’anno seguente con al timone Sergio Scariolo. Le porte della gloria si davano per schiudere e la finale contro la Kinder di Ettore Messina nel 2001 in  gara 5 fu solo il preludio alla stagione meravigliosa del 2002,  con il “doble” Liga-Copa Del Rey guidati da un Tomasevic allora tra i maggiori interpreti del gioco a livello continentale.

L’arrivo di Luis Scola, semplicemente immarcabile al di qua dell’oceano, portò in dote altre due coppe nazionali ed i fasti europei di cui si è già detto. Pete Mickael fu il leader del trionfo in Liga del 2008 contro il Barcellona: il “carattere Baskonia” iniziava ad essere leggendario e giocare in terra basca divenne presto una delle trasferte più dure per chiunque a causa di quell’orgoglio nazionale che tutto il popolo seppe trasmettere agli interpreti sul parquet. Le denominazioni del club mutarono in questi anni da Tau Ceramica a Caja Laboral (con questo nome altra Copa del Rey nel 2009 e titolo nazionale con asfaltata del Barça nel 2010) e poi Laboral Kutxa nel 2012, che ha lasciato proprio al principio di questa stagione. L’ampliamento della Fernando Buesa Arena a 15504 posti rappresentò la chiara dimostrazione che i baschi guardano avanti con attenzione ed organizzazione, nonostante da quel titolo del 2010 la bacheca sia rimasta vuota.

 

Coach Alonso (Bilbao)

Contratto Blazic (g), Tillie (f), Shengelia (f), Diop (c), Hanga (g)

Cessioni James (p-Panathinaikos), Causeur (g-Bamberg), Bourousis (c-Panathinaikos), Adams (g-Cina), Bertans (f-Spurs), Planinic (c-Gran Canaria)

Acquisti Luz (p-Flamengo), Voigtmann (c-Fraport), Larkin (p-Nets), Bargnani (f/c-Free Agent), Beaubois (p-Strasburgo), Raieste (f-Audentese), Sedekerskis (f-Penas), Cooney (g-Syracuse)

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