Liga: il Real domina, il Baskonia cade contro la “nuova” Manresa

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Domenica di Liga che vede in campo Real Madrid, Baskonia e Barcellona dopo che Valencia nella gara del sabato sera è caduta nettamente contro una Tenerife sin qui capolista.

Liga: Real Madrid-Murcia

Real-Madrid Murcia andava in scena all’ora di pranzo ed è stata gara a senso unico fin dalle prime battute. Gli universitari, nonostante la perdita di Niels Giffey, volato al Bayern Monaco, hanno dimostrato di avere una squadra più che buona dotata di discrete dosi di talento (soprattutto Tryce e l’eterno McFadden, quest’ultimo oggi in campo per soli 4 minuti).

Al Wizink Center, però, non c’è mai storia. Il Real chiude il primo quarto 27-9 e il primo tempo sul 52-22 con la gara già ampiamente ipotecata e messa in ghiacciaia. Il secondo tempo non è altro che garbage time con la contesa che si chiude sul perentorio 93-57.

Grandissima prova di forza degli uomini di Mateo che, dopo il periodo di crisi seguito alla sconfitta con la Virtus, sono riusciti a ricompattarsi e ad inanellare una buona serie di vittorie consecutive (tre in Eurolega), facendo presagire buone cose per il proseguo della stagione.

Il 47% dall’arco è la chiave della vittoria, frutto di un’ottima circolazione di palla (20 assist). Quest’ultima è cosa affatto scontata visto che nelle uscite precedenti l’attacco madrileno sembrava essere formato solo dagli assoli delle tante grandi individualità. Riuscire ad inserire anche una coralità nella metacampo avversaria significa procedere nella direzione giusta. Troppo povero il 16% dall’arco degli ospiti.

Mateo è stato anche bravo a ruotare al meglio i propri giocatori: riposo per il Chacho, rientro in campo per Williams-Goss e Causeur, pochi minuti per i pretoriani (Deck, Musa e Tavares: tutti intorno ai 15 minuti di impiego) e ampio spazio alle seconde linee. Migliore in campo è Vincent Poirier che conferma il buon periodo di forma dimostrato già giovedì con l’Alba (19 punti e 34 di valutazione).

Baxi Manresa-Baskonia

Se la gara precedente non ha certo brillato per emozioni, di tutt’altra pasta è stata la sfida tra Manresa e Baskonia. Intensa, fisica e frenetica fin dai primi possessi fino alla sirena finale. Davvero estenuanti i ritmi tenuti dalle due squadre che hanno dato vita a una gara ricca di atletismo e fisicità in cui non sono mancati nemmeno tanti colpi duri.

Parte meglio il Baskonia che va anche in vantaggio in doppia cifra, ma Manresa si rifà subito sotto e prende in mano le redini della partita per tutta la durata dei quarti centrali. All’inizio del quarto periodo, dopo una rincorsa lenta ma costante, i baschi impattano sul 66 pari e in seguito sul 72-72. A circa sette minuti dalla fine la partita prospetta i fuochi d’artificio dopo le giocate e anche le mazzate (nel senso letterale) che le due squadre si sono date nei quarti precedenti.

Nel momento decisivo, però i baschi si sciolgono, incappano in una brutta sequela di palle perse che, di fatto, consegnano la partita ai padroni di casa che possono festeggiare insieme a un Pavello Nou Congost caldissimo e veramente trascinante. Il risultato finale di 93-80 è anche troppo duro contro gli ospiti, ma dà merito al Baxi per aver messo in piedi una partita giocata con la massima intensità e determinazione a portare a casa un risultato positivo.

Per Manresa, infatti, questa era la prima partita del nuovo corso. Le prime uscite stagionali, infatti, sono state un calvario per coach Pedro Martinez che si è ritrovato in mano una squadra disfunzionale e non all’altezza della competizione dopo la clamorosa stagione fatta l’anno scorso. La società, così, durante la sosta, è corsa ai ripari e ha stravolto il roster per uscire da una pericolosa zona retrocessione. Negli ultimi giorni, infatti, sono arrivati in Catalogna Jordan Caroline (oggi non a referto), Matthias Tass e Frankie Ferrari, dopo il mancato arrivo per problemi medici di Jake Layman.

E’ proprio il neoarrivato Frankie Ferrari che ha suonato la carica e ha incarnato al meglio lo spirito di questo nuovo corso: ovvero quello di una squadra che corre tanto, gioca a ritmi altissimi, mette grande intensità, difende molto alta utilizzando anche raddoppi rischiosi e attacca in modo frenetico. Il play per metà italiano ha messo a referto 23 punti, 5 assist e 5 rubate! Buona prova poi dell’ottimo Harding a cui si aggiungono le prestazioni super di Waczynski (15 punti con 3/4 dall’arco) e Perez (14 punti e 4 rimbalzi).

Il Baskonia continua invece il periodo di flessione che sta vivendo dopo il sorprendente avvio di stagione. La squadra sembra essere un po’ sulle gambe e patire lo sforzo profuso nelle prime uscite stagionali. Gli uomini di Penarroya stravincono a rimbalzo (44-29), ma tirano malissimo e si condannano alla sconfitta. Vero che la difesa manresana è stata asfissiante, ma raccogliere 15 rimbalzi in più e non vincere denota una prestazione insufficiente.

Se in attacco la manovra ha perso un po’ di fluidità ed efficacia, i problemi maggiori sono in fase difensiva dove le disattenzioni fioccano e spesso c’è una propensione troppo morbida. Preoccupa poi il dato delle palle perse (ben 21!), aspetto su cui i baschi dovranno lavorare. Ora che è calato l’entusiasmo dei primi botti stagionali, serve rimettersi duramente al lavoro a Vitoria.

(credits photos: Real Madrid, Baxi Manresa)

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