LBA #7, Varese da sballo non si ferma più, cade anche la Reyer a Masnago

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Settimo turno di LBA per la Reyer, che va a Masnago ospite da una delle squadre più in forma, elettrizzanti e belle del campionato, la Varese allenata da coach Brase. Le due compagini sono entrambe a quota 8 punti, chi vince si lancia verso le prime 3-4 piazze, un’occasione unica per i padroni di casa, un’importante test per gli ospiti, che lontani dal Taliercio faticano e non poco: 1 solo successo, a Trieste. Entrambe le compagini sono reduci da un successo, i viaggianti vogliono festeggiare al meglio i 150 anni.

Nell’anticipo del settimo turno di LBA De Raffaele rinuncia per problemi ai cervicali a Bramos e rimette nei 12 Sima. Stanco ma a disposizione Granger dopo i voli transoceanici. Una prova importante per la Reyer, che deve trovare due punti per proseguire la risalita, per trovare continuità e per lanciare un segnale contro una delle squadre più in forma dell’intero torneo. Varese vuole sognare e ha diritto di farlo con un pubblico bollente ed un palazzetto esaurito in ogni ordine di posto.

La sfida di Masnago si chiude 93-90 per Varese, che timbra il successo numero 5 nelle prime 7 uscite e costringe al ko numero 3 una Reyer troppo discontinua e molto poco presente mentalmente e fisicamente nel primo tempo. Troppe distrazioni, troppi errori, troppe palle perse ed ecco che il giochino è fatto: la squadra di Brase trae giovamento e linfa da queste situazioni, gli ospiti volano sotto in doppia cifra e sembrano precipitare.

Nella ripresa cambia marcia la squadra ospite, Willis con Parks e Tessitori rimettono in carreggiata gli oro-granata, i bianco-rossi non trovano più canestri facili e devono affidarsi a soluzioni estemporanee e di talento. In un finale concitato è lucida la truppa lombarda, che suggella un’altra grande vittoria dinnanzi al pubblico amico e manda al tappeto i veneziani, troppo ondivaghi, imprecisi e poco lucidi.

Migliore in campo con 19 pt e 10 rimbalzi Reyes, in casa lagunare è un fattore importante Parks con 13 punti ed i canestri della rimonta. Male Watt, troppo nervoso.

Varese la grande sorpresa di questa LBA

Un successo meritato per Varese, che ha dominato il primo tempo, sofferto per larghi tratti nel secondo e – poi – vinto nel finale con una lucidità, solidità e legittimità da grande squadra. I ragazzi di coach Brase sono al successo numero 5 in campionato ed hanno dato forza e voce a questa bella prima parte con un successo bello – per come è arrivato – contro una big come la Reyer.

La squadra del coach americano ha disputato un primo tempo di assoluto livello con una pallacanestro fatta di continuo movimento, continui tagli verso il ferro degli esterni ed un Reyes davvero indemoniato. La squadra ospite ha cercato solo di ridurre il passivo più possibile, perché i primi 20′ sono stati fortemente insufficienti nella metà campo difensiva (47 punti concessi) tra canestri tutti uguali e poca capacità di opporre il corpo agli esterni ed all’energia dei locali.

Le palle perse e la lucidità persa dalla Reyer

Una sconfitta più che meritata, la Reyer ha perso a Varese con un primo tempo difensivamente disastroso ed una ripresa da grande squadra, ma a tratti. La prova oro-granata non è sufficiente per portare in laguna 2 punti che avrebbero fatto ovviamente comodo e che avrebbero dato fiducia. Le 10-12 penetrazioni o canestro presi al ferro con tagli centrali e laterali hanno fatto disperare ed arrabbiare notevolmente De Raffaele: il coach livornese deve sicuramente ridurre questi momenti di buio difensivo della sua squadra in fretta, specialmente lontano da casa.

Nella ripresa si è visto di meglio per atteggiamento e qualità delle azioni difensive, con i locali che hanno trovato almeno 7-8 punti di puro talento e di poca costruzione, ma non è bastato. Nel finale tra palle perse ed una lucidità scadente di uno stanco Granger la squadra lagunare è stata costretta ad alzare bandiera bianca. Di certo in un momento come questo dove va trovata la giusta chimica, occorre maggior presenza nell’arco dei 40′ per vincere in trasferta, dove è arrivato un solo successo in Italia.

Parks, Tessitori e Willis l’anima, Watt… che fai?

Una Reyer double face a Varese: primo tempo disastroso difensivamente, ripresa di grande voglia, furia agonistica, con attacchi chirurgici ed una difesa più reattiva vicino al ferro. Gli oro-granata nella ripresa sono guidati anima e corpo da Parks, Tessitori e Willis, ma traditi da Watt: il lungo con la #50 ha giocato una partita offensivamente nella norma e non è certamente negativo per questo, ma in difesa è stato troppo disattento e non ha portato gli aiuti con il tempo giusto.

Se a ciò ci si aggiunge un linguaggio del corpo frustrato per alcuni fischi, un fallo tecnico ed un rischio di espulsione per proteste vibranti il giochino è fatto. La squadra lagunare non dipende più come una volta dal suo #50, ma non può neanche farne a meno per le caratteristiche che possiede.

Nella notte del nervosismo lampante del lungo americano, gli oro-granata trovano ottimi impatti da Parks e Tessitori: l’esterno ex Napoli domina sulle due metà campo per atletismo ed intensità, peccando di imprecisione solo nel finale, mentre il pivot azzurro è chirurgico nel chiudere i giochi a due con Spissu. Willis dopo un primo tempo non positivo esce nella ripresa e carica a testa bassa: fisico, talento e lucidità sono da altissimo livello.

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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