Auguri Reyer! 150 anni di gloria orogranata

Lele
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150 anni and continues. Nessuno in Italia è così longevo come la Reyer: un secolo e mezzo di storia tra successi, retrocessioni, il fallimento del 1996, la rinascita, il ritorno in Serie A e – poi – i successi degli ultimi anni tra il 2017 ed il 2020. Dalla nascita della Società Veneziana di Ginnastica Costantino Reyer del 1872 ad opera di Pietro Gallo in onore di un amico triestino – con orientamento iniziale allo sviluppo della ginnastica e successiva apertura alla pallacanestro nel 1925 – fino alle triple di Michael Bramos del 2017 e 2019 ne è passata di acqua sotto i ponti e sono passati rispettivamente 145 e 147 anni. Quasi un secolo e mezzo, poco meno.

Tre case diverse con i primi trofei vinti alla Scuola Nuova della Misericordia, poi il trasferimento nel 1977 al Palazzetto dell’Arsenale ed il definitivo passaggio nei primi anni ’90 al Palasport Giuseppe Taliercio, attuale sede del club oro-granata: la “vita” della Reyer si sviluppa tra il centro di Venezia e la terraferma (Mestre), uno snodo storico che attraversa idealmente San Marco ed il Ponte della Libertà sino ad arrivare al Palazzetto di Viale Vendramin.

E se diventa complicato ritrovare società che hanno maggior storia (che non è data dai trofei) della Reyer, arrivata all’alba dei suoi 150 anni ripercorriamo quella che è la storia del club oro-granata dai primi anni durante il secondo conflitto mondiale sino ai trofei dell’era moderna targati Brugnaro, Casarin e De Raffaele. Una storia intensa che vede protagonista anche un settore femminile che negli anni ha saputo regalare gioie tra scudetti e trofei internazionali, con la società lagunare che – ora – può vantare due club d’elite sia al maschile che al femminile.

1872-1925, dalla nascita della Società Veneziana di Ginnastica Costantino Reyer all’avvento della pallacanestro

Anno 1872. Pietro Gallo diventato istruttore di ginnastica nel 1865 dopo aver studiato dal professor Rodolfo Obermann decide di dare vita ad una Società Veneziana di Ginnastica in nome di quel Costantino Reyer che è grande amico del ginnasiarca veneto: Reyer, nato a Trieste con vita trascorsa a Graz dopo il matrimonio, conosce il prof. Gallo a Livorno ed insieme fondano il 1°Gennaio 1866 il giornale La Ginnastica, edito e diretto dallo stesso professore giuliano. Parte da qua l’amicizia tra Gallo e Reyer, con il primo che – come citato sopra – fonda la prima società di ginnastica a Venezia in onore del suo caro amico.

La seduta preparatoria si tiene a casa del professore veneto il 1°Novembre 1872 con seduta fondante arrivata il giorno 9 novembre. Questo è il giorno della bozza della Società Costantino Reyer con relative ufficialità arrivate nell’ultima seduta del giorno 16 novembre, primo presidente Antonio Fornoni insediatosi in quest’ultima data.

La pallacanestro arriverà a Venezia nel 1907 (anno di fondazione del Calcio Venezia) con le dimostrazioni dell’istruttrice senese Ida Pesciolini, giunta in laguna con le sue allieve della Mens Sana, ma è 18 anni più tardi – nel 1925 – che la palla al balzello (così chiamata ufficialmente) entra tra le discipline sportive della Società. Un anno fondamentale per lo sport a Venezia, che dà il là ai suoi più grandi successi con la palla a spicchi.

Nel 1914 – intanto – la Società Reyer ha trovato nuova sede presso la Scuola Nuova della Misericordia, eretta tra il 1534 ed il 1583 da Jacopo Tatti, detto Il Sansovino: l’inaugurazione è avvenuta nell’83 grazie al Doge Nicolo’ Da Ponte.

Nel 1931 muore a Graz un ormai 93enne Costantino Reyer, un nome che in laguna non si dimenticheranno mai e che resterà per sempre associato ai trionfi del club.

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Lele

Atleta amatoriale e giudice di gara, appassionato di atletica e basket
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