Olimpia-Virtus in 10 flash. Messina e Scariolo per svoltare

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Olimpia-Virtus questa sera al Mediolanum Forum, primo scontro di Eurolega dopo più di 25 anni. Notte di grandi attese, situazione non ideale per due squadre alla ricerca del rendimento migliore.

25 anni dopo è ancora Olimpia-Virtus in Eurolega.

Rivalità storica tra due piazze fondamentali per la pallacanestro italiana, rivalità rinata negli ultimi anni dopo che il nuovo millennio ne aveva quasi cancellata la portata.

Ettore Messina contro il suo passato glorioso, Sergio Scariolo contro un club che è stato anche suo ma in anni in cui la gestione lasciava parecchio a desiderare.

Ci sono mille ingredienti per questa sfida appassionante, ne abbiamo selezionati 10, nella nostra consueta formula dei contenuti flash. Premettendo, senza alcun dubbio, che si tratta di due squadre in cerca della propria identità e con obiettivi che ad inizio stagione sono differenti.

  • Innanzitutto il classico “Injury report”. Milano è senza Shields e Baron, ai quali nelle ultime ore si è aggiunto Gigi Datome per un problema influenzale. Bologna al completo con l’eccezione di Awudu Abass.
  • Se guardiamo al ritmo di gioco vediamo come MI sia nona in EL a 69 possessi medi per gara. BO è 14ma a 67. Uno dei temi dei 6 turni disputati è proprio questo: chi vuole correr e chi invece predilige situazione più controllate? Se i roster danno alcune indicazioni, il campo sinora non è stato chiarissimo e la verità deve ancora emergere.
  • Fisicità ed impatto vicino al ferro. Jaiteh, Mickey, Bako e Shengelia sono corpi in grado di dare molto fastidio ai biancorossi. Melli sarà fondamentale per controbattere, così come un Brandon Davies che desse segnali confortanti ed un Voigtmann in grado di aprire il campo dall’arco. Poi c’è Hines, che non può essere la versione titubante e sbiadita vista col Real. Battaglia fondamentale ed il numero di rimbalzi peserà tanto.
  • E proprio guardando i numeri sotto le plance scopriamo come la squadra di Messina sia la peggiore di tutta la lega per percentuale di palloni raccolti: 46%, di cui il 71% difensivi ed il 22% offensivi. Ma se Milano piange, Bologna non ride. 15mo dato del torneo al 48%, figlio di un 67% dietro e di un 28% davanti.
Olimpia-Virtus Davies
  • Attacchi che non brillano certamente sinora. Anche qui siamo nelle retrovie di EL. MI 17ma con 106 punti per 100 possessi, mentre BO è due posizioni più su, 15ma, a quota 107,7. La Virtus di Madrid e dei primi 18′ con l’Asvel è in netta controtendenza rispetto a questi numeri, così come l’Olimpia di metà gara contro lo stesso Real. Casualità oppure indicazioni di qualcosa che vuole (e deve) cambiare?
  • Se parliamo di difesa andiamo certamente meglio. Quarta MI, a 110,2, nona BO a 107,7. Anche in questo caso serve una rilettura che vada oltre i dati statistici. La squadra di Messina sta cercando quei meccanismi difensivi che l’hanno resa eccellenza del torneo lo scorso anno e non vi è ancora riuscita per condizione, convinzione e certamente per scarsa conoscenza reciproca nel grande cambiamento. Gli uomini di Scariolo guardano all’equilibrio tra quanto si può fare sul perimetro ed alla collaborazione con chi sta dietro. Trovato quello si sale di qualità notevolmente.
  • Il momento è abbastanza complicato per entrambe le squadre. I biancorossi, abituati ad inizi assai positivi nelle ultime edizioni della competizione, si sono ritrovati con un 3/3 abbastanza inatteso, figlio di due cadute su due tra le mura amiche. I bianconeri hanno lasciato lì un paio di gare, tra Kaunas e l’Asvel, che francamente apparivano ampiamente alla portata. Ma globalmente, oltre la classifica, è stata la qualità della pallacanestro offerta sinora che non può aver soddisfatto. Se Milano è rimasta mediamente ben sotto il livello auspicato, senza troppi scossoni verso l’alto, Bologna ha toccato vette assai interessanti ma anche momenti estremamente bui.
Partizan Virtus Lundberg
  • Quindi? Punteggio alto o basso e favorevole nel caso a chi? Difficile, se non impossibile prevederlo, proprio in virtù di quegli alti e bassi su entrambi i lati del campo che hanno cateterizzato sinora il cammino delle due contendenti. Ed ancor di più diventa estremamente dura pensare ad un eventuale pronostico, sempre guardando a quel rendimento poco convincente di entrambe.
  • Messina e Scariolo. Rivalità a parte, parliamo di eccellenze assolute del gioco, cosa di cui tutto il movimento italiano dovrebbe andare fiero. La straordinaria capacità di farsi del male del basket nostrano lo dimentica troppo spesso, scadendo in beghe da cortile che non fanno onore a nessuno e che andrebbero risolte invece, con la massima serietà, nelle sedi competenti. Il problema è che proprio quelle sedi diventano spesso il cortile, ma oggi è meglio soprassedere e pensare al campo, almeno per una notte, godendosi Ettore contro Sergio, così diversi, così egualmente grandi.
  • Il giorno dopo sarà certamente visto come assai negativo per la squadra che uscirà sconfitta, è la regola, nemmeno troppo corretta, dello sport e lo è ancor di più in un momento come questo, tuttavia possiamo ritenere che il valore della prestazione sia la cosa più importante che debba uscire dalla notte del Forum. Veder giocare bene e finalmente con grande continuità le squadre sarebbe l’iniezione di fiducia migliore possibile. Sì, anche oltre il punteggio sul tabellone a giochi fatti.
Bologna-Milano | Eurodevotion

Olimpia e Virtus, forza! Regalateci una grande sfida.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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