Pensieri sparsi dopo il quinto turno di Eurolega

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Un quinto turno di Eurolega dalle numerose sorprese e con risultati già molto interessanti. Vediamo cosa è emerso da questa settimana.

  • Il Fenerbahce è 5-0, unica squadra ancora imbattuta. Non partiva così forte dalla stagione 2013/14. Per una squadra all’inizio di un ciclo è cosa davvero notevole. E’ vero che sulla panchina c’è una garanzia come Dimitris Itoudis, ma vederli già così pronti non era stato davvero preventivato.
  • E l‘Efes? E’ il solito Efes di inizio stagione: a questo punto si può pensare che sia una partenza ben collaudata e beneaugurante. Tuttavia manca Shane Larkin e qualcosa di meglio rispetto ai soliti inizi di stagione c’è.
  • Solo poco più di 12 minuti di impiego a gara e 4 punti e 2.6 rimbalzi di media a partita per Achille Polonara. Sono passati solo cinque turni; il suo inserimento nel gruppo campione d’Europa ha bisogno di tempo o l’ala ex Fener sta avendo qualche difficoltà imprevista? La partenza a rilento anche di Ante Zizic ci fa propendere decisamente per la prima opzione.
  • Olympiacos e Monaco erano due delle squadre più belle della scorsa stagione e lo sono ancora quest’anno. Il bellissimo rematch al Pireo lo vincono i monegaschi che confermano la qualità altissima del loro roster e del lavoro che sta facendo coach Sasa Obradovic. Senza citare la fase offensiva, quella difensiva, visti anche gli interpreti a disposizione, è davvero aspetto molto intrigante.
  • Nel basket di oggi per vincere sono necessari degli esterni che creano vantaggi e che possono segnare a giochi rotti. Ecco, Monaco di questo tipo di giocatore ha un fenomeno e due interpreti di primissimo livello: nell’ordine Mike James, Elie Okobo e Jordan Loyd. Faranno male a tanti.
  • 4-1 per Monaco, 4-1 per l’Oly, ma 4-1 anche per il Maccabi. Complice un calendario abbastanza comodo (ma sappiamo quanto in questo torneo nessuna partita sia davvero comoda), gli israeliani sono lì. L’impressione è che manchi comunque qualcosa, ma ci sono decisamente anche loro per la lotta playoffs. Ed espugnare il fortino di Tel Aviv sarà impresa difficile per chiunque.
  • Dopo tre giornate a mille, primi piccoli segnali di cedimento per l’Alba. E’ normale; ricordate la partenza dello scorso anno dell’Asvel? La squadra è colma di giovani pieni di talento, ma alla lunga questo è un torneo per vecchi volponi. Rimane il fatto che i berlinesi continueranno a essere un cliente molto scomodo.
  • Ups & Downs, le montagne russe dell’Eurolega. C’era disfattismo in casa bolognese per la caduta rovinosa di Belgrado, eppure non è cosa ormai acclarata che gli scivoloni sono cosa normale in Eurolega? Questa volta è capitato al Baskonia (insieme a Milano che sarà in un punto successivo). Una delle squadre più in palla del momento che riabbracciava Howard e Henry per motivi diverse perde nettamente a Lione di 26 punti! That’s Euroleague…
  • Parlando di Ups & Downs non si può non parlare d Virtus: notte fonda a Belgrado, notte magica a Madrid. La risposta delle vu nere al doppio KO della passata settimana è stata decisamente convinta. La rinascita avviene su uno dei campi più difficili d’Europa contro quello che probabilmente è il roster più forte d’Europa. Non male come rilancio.
Real Madrid Virtus Pajola Cordinier Eurolg
  • E’ crisi Real? Di sicuro a Madrid non si stanno passando dei bei momenti. I mugugni su Mateo erano già emersi, figurarsi dopo la sconfitta di giovedì. Il coach non ha in mano la squadra? L’atteggiamento madrileno in alcuni tratti è stato quantomeno ambiguo. E poi c’è il problema play che, da pelo nell’uovo di un roster fortissimo, sta diventando sempre di più trave nell’occhio.
  • Il personale scivolone è arrivato anche per l’Olimpia Milano, in partita per un solo quarto al Palau contro il Barcellona. Come nel caso della Virtus, non c’è da fare drammi: succede. Certo che il ritardo dal punto di vista del gioco è evidente e il lungo stop di Shields non aiuta. La durezza mentale e la leadership di diversi campioni che sono servite a vincere diverse gare complicate di inizio stagione potrebbero non bastare più; è necessario vedere un miglioramento anche per quanto riguarda la fluidità offensiva, il lato del campo dove i meneghini stanno facendo più fatica.
  • Olimpia-Real sarà una gara molto interessante per certificare diverse cose. Chi avrà la reazione d’orgoglio maggiore tra milanesi e madrileni? Sarà crisi Madrid o passaggio a vuoto prolungato per Milano? Sono tanti gli interrogativi che avvolgono una sfida che sarà molto interessante.
  • Il doppio turno ha rilanciato Valencia. Altra bella e convincente vittoria contro l’Alba senza un giocatore importante come Rivero. Cosa è cambiato? Soprattutto l’impatto Dubljevic: 0 punti nelle prime due partite; 20, 13 e 16 nelle ultime tre con prestazioni di grande livello. Se Dubi c’è le cose cambiano di parecchio in casa taronja.
  • Nello scontro tra le ultime due in classifica la spunta la Stella Rossa. L’impatto di Vildoza si fa subito vedere. Momento delicatissimo in casa Bayern: lo 0-5 fa male. Per come sono arrivate alcune sconfitte e per la marea di infortuni già a inizio stagione. Ma se qualcuno può uscire da questa situazione quello è Adrea Trinchieri.
Lucic eurolega
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