Il Barça domina a Manresa

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Barça in trasferta a Manresa per un derby catalano che nell’ultima stagione è stato ostacolo ben poco semplice.

Quando si vince un “clásico”, anche senza brillare eccessivamente, da queste parti la fiducia cresce e lavorare in palestra assume contorni molto più gradevoli.

Annunciata in settimana l’assenza per almeno 4 mesi di Sergi Martinez, operato giovedì al tendine rotuleo del ginocchio sinistro, la squadra di Jasi si è presentata al Nou Congost di fronte ad un’avversaria rinnovata pressoché totalmente rispetto alla straordinaria stagione scorsa. Nelle prime tre gare gli uomini di Pedro Martinez sono sembrati dipendere moltissimo da Jerrick Harding (24 unti, 60,7% da due, 47,8% da tre ed un 22,7 di valutazione che vuol dire aver davanti solo Rivero e Gasol).

L’atmosfera a palazzo è sempre meravigliosa con un pubblico che raramente fa mancare il suo appoggio entusiasta ed anche oggi è “sold out” da 4880 spettatori, quanti ne può contenere l’impianto inaugurato nel 1992 con la tredicesima edizione della Liga Catalana. Prima si giocava al “vecchio” Congost dal 1968 quando il club fu promosso in prima divisione. E prima ancora il campo era accanto allo stadio Pujolet, all’aperto.

78-101 il risultato finale che dimostra il totale dominio blaugrana.

La speranza manresana dura qualche minuto, fino all’8-2. Dopodiché arriva un 2-16 ospite che indirizza la gara verso quella chiusura effettiva che è realtà a fine primo quarto, sul 13-30.

Timido tentativo di rientro locale con un 17-10 nel terzo periodo ma faccenda che dura pochissimo.

Per il resto è solo gestione di Jasi che guarda con attenzione al doppio turno di Eurolega ch’egli porterà Bayern e Zalgiris in trasferta.

6 uomini in doppia cifra: Da Silva, Sanli, Vesely, Higgins, Jokubaitis e Abrines. Buona soprattutto la prova dell’ex Alba, che mostra passi avanti nell’inserimento.

Attacco con ottima fluidità dal quale derivano percentuali notevoli: 61% da due e 55% da tre. Ciò che piace, a margine di numeri e successo, è la partecipazione di tutti ed un’emotività che pare positiva. Da queste parti non è sempre stato così negli ultimi tempi.

Pedro Martinez fa giocare sempre bene le sue squadre, ma per ora il pensiero si chiama salvezza. Troppo dipendenti, come si diceva, da Harding, serve qualcosa in avvicinamento al ferro. Spalla discreta per l’estern0 mancino potrebbe diventarlo Giordano Bortolani. 16 che confermano la doppia cifra di media in stagione: bene da due, un po’ falloso da tre. Il tutto in meno di 20′ in campo mediamente.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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