La lavagnetta di ED #1: il decoy stagger del Monaco

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Con le partite di ieri sera è finalmente partita la nuova stagione di Eurolega. Con essa, ovviamente, ricominciano le peripezie tattiche della lavagnetta di Eurodevotion, che riparte dal concetto di “decoy stagger” e dall’intrigante Monaco di Sasa Obradovic. È di fatti nuovo e piacevole privilegio quello di potersi destreggiare tra le avversarie di ben due partecipanti italiane alla competizione. E noi cominciamo proprio dalle novità, dando quindi spazio al primo avversario della Virtus Bologna.

La formazione monegasca ha indubbiamente messo in piedi un grande mercato, rinforzando ulteriormente la squadra che tanto bene aveva fatto grazie all’accordo tecnico tra coach Obradovic e la stella Mike James. Trattasi quindi già di uno scontro interessante tra chi vorrà provare a primeggiare, i francesi, e chi invece venderà cara la pelle per un posto tra le otto formazioni più forti d’Europa, i bolognesi. Da Ettore Messina a Sergio Scariolo, la nostra lavagnetta “si permette” quindi di consigliare ancora e lo fa parlandovi, come anticipato, di decoy stagger.

decoy stagger

Come funziona: il decoy stagger del Monaco

Un’esecuzione del decoy stagger del Monaco nella stagione passata

La grandezza di Sasa Obradovic è consistita, finora, nel non aver tolto la palla dalle mani di Mike James, cercando però di metterlo in situazioni di maggior spazio a disposizione e meno pressione addosso. Il suo decoy stagger ne è un chiaro esempio.

Partiamo dalle definizioni. Se i nostri più affezionati lettori sanno ormai a memoria che lo stagger è una sequenza di due blocchi consecutivi per un giocatore senza palla, va probabilmente chiarito il concetto di “decoy“, con il quale si intende un qualcosa che ha lo scopo di “distrarre” la difesa avversaria, potremmo quasi assimilarlo a un vero e proprio diversivo. Vediamo come degli stagger possono diventare diversivo in una squadra che annoveri nel proprio roster il talento di James.

Donatas Motiejunas gestisce la palla nella fascia centrale del campo, mentre Mike James parte da solo sul lato destro del campo. Sul lato sinistro, l’azione comincia con uno stagger settato per il giocatore che parte nell’angolo sinistro. In realtà il lungo lituano smette di guardare a quella collaborazione già prima del primo blocco (teniamo a mente questo elemento) per andare a giocare un handoff e conseguente pick and roll in guardia (prolungamento della linea verticale dell’area) con Mike James.

La difesa su quel blocco sceglie di contenere. L’angolo destro è vuoto, quindi nessuno può effettuare un bump (contatto di corpo per rallentare il rollante) contro Motiejunas. Il difensore del lungo monegasco contiene molto alto perché preoccupato dal palleggiatore. In tutto questo, il lato debole è distratto dal famoso decoy stagger. L’azione non può che concludersi con una comoda schiacciata ad area completamente sguarnita.

Come si batte: il decoy stagger del Monaco

Facile difendere su questo stratagemma del decoy stagger? Neanche per sogno, ma prestando attenzione ai dettagli e alle caratteristiche dei singoli si può trovare una soluzione per venirne a capo.

Innanzitutto, prima vi abbiamo spoilerato che il dettaglio dello sguardo di Motiejunas avrebbe giocato un ruolo fondamentale. Approfondiamo: se è vero che teoricamente quello stagger va onorato, soprattutto se coinvolge un grande attaccante, è anche vero che non riceve mai realmente l’attenzione dell’attaccante con palla, che smette di guardarlo ancora prima che possa generarsi un vantaggio. Noi contro il pick and roll con l’angolo vuoto avremo poi bisogno del nostro lato debole: passiamo in mezzo su entrambi i blocchi, in modo da poter tenere staccati i due difensori dei bloccanti e avere un ingombro in area.

Riempiendo l’area possiamo dunque giocare contro Mike James e le caratteristiche dei lunghi monegaschi. Il contenimento può essere una scelta giusta (non azzarderemmo un cambio con tanti secondi sul cronometro). L’area è ostruita dalla nostra scelta contro lo stagger, quindi possiamo tenere il difensore del bloccante più alto, per intasare gli spazi del palleggiatore. Rischieremo su un eventuale pop e tiro dei numeri “cinque” del Monaco, che non hanno però nel tiro da fuori la loro miglior caratteristica.

Sarà questa la via scelta per arginare gli effetti potenzialmente devastanti del decoy stagger? Noi non lo sappiamo, ma siamo curiosi di scoprirlo.

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