La Spagna di Rudy spegne il sogno della Finlandia

alberto marzagalia
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Spagna in semifinale dopo una gara in cui ha sofferto molto contro una Finlandia che esce dal torneo meritando una “standing ovation”.

L’abbiamo presentata come una sfida affascinate e così è stato per almeno 37′.

Vince la Spagna 100-90 con un secondo tempo da 57-38 ed una gara da campione assoluto, come sempre, di Rudy Fernandez. La storia iberica di Sergio Scariolo si arricchisce di un altro capitolo memorabile.

La prima parte della gara non fa che dimostrare ciò che si vede fin dal primo giorno di questo Eurobasket, ovvero che la Finlandia è la squadra che gioca la pallacanestro migliore e più coinvolgente dell’intero torneo.

E quelle entrate nei giochi sin dal primo secondo del possesso obbligano gli avversari a difendere da subito ed a lungo, una bella differenza rispetto a quanto vediamo in tanta, troppa pallacanestro al giorno d’oggi.

La Spagna sembra tramortita dal ritmo scandinavo e non si può proprio parlare di solo Markkanen: 71% da due, 54% da tre e tutto sommato una buonissima resistenza a rimbalzo, dove si soffre, come previsto, concedendo 9 carambole offensive agli iberici. Il fenomeno chiude i primi 20′ a quota 10 con 5 rimbalzi.

Scariolo, toccato il meno 15 prova una zona 3-2 che inizialmente garantisce un parziale di 7-0 ma che poi viene affrontata intelligentemente dalla squadra di Tuovi, che si riporta avanti e chiude comunque la prima metà gara sul 52-43.

La sensazione è quella che tutto sommato la Spagna sia ancora nettamente in partita ed abbia schivato un grosso proiettile sotto forma di uno scarto che poteva essere molto più ampio, tuttavia il basket finlandese resta travolgente.

Lorenzo Brown entra in partita subito nella ripresa, coinvolgendo Willy Hernangomez con due assist per 4 facili punti.

Proprio Willy è già a quota 19 con due soli errori dal campo: che fosse il problema più grosso per la difesa finlandese era chiarissimo anche in fase di presentazione della gara.

Sempre Brown, stavolta in proprio, ed è già meno 2.

Markkanen guida la resistenza con un assist ed una schiacciata notevolissima in penetrazione, ma l’ondata spagnola fa male fino al + 3 firmato Parra dall’angolo. Willy continua la sua personalissima corsa solitaria senza ostacoli.

E’ cambiata la gara totalmente, ora la transizione difensiva spagnola funziona, è attenta e fa la differenza in un quarto da 30-15 che costringe gli avversari al brutto traguardo delle 16 perse e fissa il punteggio sul 73-67 a 10′ dal termine. Garuba è giocatore chiave dietro in questo ribaltone tecnico.

Brizuela diventa protagonista, esattamente come ha fatto per tutta la stagione di Liga, ma è una tripla di Garuba a dare il +7, subito ridotto da Jantonen che risponde con la stessa moneta.

La sensazione è che la resa finlandese sia in arrivo, ma è cosa che nessuno pensa tra gli scandinavi, ancora a meno 2 con 5’49” da giocare, replicato poco oltre i 4’30”.

Spettacolo puro: partenza memorabile di Markkanen per il pareggio, stoppata che lo è ancora di più di Willy, poi recupero al solito unico di Rudy, campionissimo infinito. Assist e Brizuela ringrazia con la tripla che dice 87-82. Altro capolavoro della leggenda madrilena, tripla da 8 metri e +8.

La resa di cui si diceva arriva dopo un’altra tripla surreale di Don Rodolfo Fernandez: a +11 è finita. Il numero di perse, 19, è troppo per gli avversari.

La Spagna vola in semifinale per l’undicesima volta di fila ad Eurobasket, così suoi 9 esordienti, la Finlandia merita una vera e propria “standing ovation”. Sentiremo parlare di Lassi Tuovi e del suo basket che coniuga ritmo, spettacolo ed efficacia. Ci ha fatto innamorare.

Un ulteriore merito finnico? Completa e corretta accettazione di ogni decisione arbitrale, anche quelle più dubbie. Non è poco in un mondo di complottisti e dietrologi.

Markkanen chiude con 28+11 e 10/18 dal campo : è un campione, un fenomeno. La famiglia Hernangomez produce 42 con 15/24 al tiro. Rudy, 37 anni, si emoziona a fine gara: 11 punti. 3/5 da tre, 5 recuperi fondamentali ed una leadership sconfinata.

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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