Gli ottavi del sabato di Eurobasket 2022

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Eurobasket 2022 all’appuntamento con la prima giornata degli ottavi di finale. Almeno due grandi sfide tutte da godere, mentre le altre paiono più segnate.

Prima giornata di ottavi di finale ad Eurobasket 2022. Quattro sfide al via dalle 1200, poi 1445, 1800 e 2045 gli orari.

TURCHIA v FRANCIA – ore 1200

Una delle due partitissime, tra squadre che non hanno convinto al 100% ma che hanno tutto per fare bene e dimostrare una crescita che potrebbe portarle in alto.

Tutto o quasi, visto che Ataman ha ufficializzato l’assenza di Shane Larkin, il quale dovrà essere sottoposto ad un’intervento alla mano e quindi, oltre ad avere chiuso l’esperienza ad Eurobasket, salterà presumibilmente anche l’avvio di stagione in Eurolega.

Due attacchi che hanno faticato non poco a trovare fluidità, tanto da produrre 80,6 (Turchia, 14ma) e 76,2 (Francia, 19ma) punti per gara.

Gli uomini di Ataman tentano 29,8 triple di media, col 30,2%, mentre gli avversari si fermano a 22 col 35,5%. Gli ottomani sono la seconda squadra del torneo sinora da 2 punti, al 60,8%, mentre i francesi si attestano ad un 53% che non è eccellenza in una competizione dove tutte le prime 10 squadre sono oltre il 56,3%.

Fattore palle perse decisivo: la Francia ne perde una valanga, 14,8 a partita (solo la Gran Bretagna peggio), mentre la Turchia gestisce meglio i possessi a sole 9,8 perse, la quinta migliore del lotto. Sarà così anche senza Larkin in regìa?

Altrettanto importante la lotta a rimbalzo, equilibrata nei numeri (36,4 turco contro 35,4 francese) durante i gironi. Chi dovesse prevalere nettamente qui avrebbe grosse chance di vittoria.

Tenendo ben presente che tutte queste statistiche vanno valutate bene poiché figlie di gare contro avversari di diversa caratura. Ed in questo caso il gruppo della Francia era ben più impegnativo di quello della Turchia.

Alperen Sengun, Furkan Korkmaz e Cedi Osman da un parte, Evan Forunier, Guerschon Yabusele e la coppia Poirier-Gobert in centro dall’altra: questi duelli fondamentali, senza tralasciare Terry Tarpey, uomo che Collet potrebbe mandare in missione su Korkmaz e, forse meno per stazza, su Osman.

La Francia è più forte, il pubblico è immaginabile sia tutto dalla parte turca, giocandosi in Germania: chi saprà crescere maggiormente rispetto alla fase di qualificazione avanzerà. E’ una pura questione di buona pallacanestro, quella espressa solo a sprazzi sinora da entrambe.

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SLOVENIA v BELGIO – ore 1445

Ben poco da dire, la gara odierna meno equilibrata sulla carta e molto probabilmente nei fatti.

Non si vede una sola ragione per cui i belgi possano dare fastidio a Doncic e compagni. Inutile addentrarsi in analisi su numeri e tattiche, il divario è immenso.

Se proprio volessimo dare una minima chance al Belgio, quella non potrebbe che partire da una gara sporca, a basso punteggio e coi muscoli che prevalessero in maniera incredibile sulla tecnica e sul talento. Ma non accadrà, ci si può esporre.

GERMANIA v MONTENEGRO – ore 1800

Se Slovenia-Belgio pare scontata, anche questa gara sembra esserlo, sebbene in forma minore.

I tedeschi vengono da ottime prestazioni nel gruppo più duro, hanno giocato partite molto “demanding” da ogni punto di vista e paiono in grado di poter gestire una squadra come quella balcanica che comunque sa giocare, almeno a tratti, bene.

Il peso delle triple dei lunghi, vedi Dubljevic da un parte e Voigtmann dall’altra, potrebbe ricoprire un ruolo decisivo.

Ritmi diversi di gioco, fluidità differenti e ricerca degli equilibri nel possesso diametralmente opposti.

La Germania, contro rivali tremende, ha prodotto 92,6 punti con 68,8 tentativi dal campo, 33,8 dei quali dall’arco. Il Montenegro 76,2 punti con più di 5 tiri in meno (63,4 di cui solo 25 triple).

Maodo Lo e Dennis Schroeder saranno clienti molto complicati per la retroguardia avversaria, mentre punti e rimbalzi del duo Simonovic-Radovic rappresentano la grande speranza montenegrina. Kendrick Perry avrà mani piene con la coppia di esterni teutonici.

Franz Wagner è la classe pura emergente che può scavare un solco importante a favore dei tedeschi.

SPAGNA v LITUANIA – ore 2045

L’altra grande sfida della giornata è obiettivamente duello che ci si poteva attendere anche più avanti, ma la composizione dei gironi era evidente che riservasse una brutta sorpresa a chi avesse vinto il gruppo A.

Scariolo ne ha viste (e vinte…) mille di queste gare e ci pare decisamente un bel punto a favore degli iberici, che sono parsi in crescita organizzativa e tecnica nell’avanzamento del torneo.

C’è tanta roba interessante da entrambe le parti.

Jonas Valanciunas potrebbe continuare a fare il vuoto tra i centri e va capito come “Don Sergio” ne gestirà la marcatura, tra Willy Hernangomez e Garuba. L’impatto del lungo lituano sarà sempre soggetto al bilanciamento degli spazi con Sabonis, non troppo convincente sinora.

Interessantissimi i duelli tra ali e guardie, con tantissimi potenziali protagonisti, tra i quali verrebbe da indicare Brazdeikis, Butkevicius e Giedraitis da un parte, Parra, Pradilla e Juancho dall’altra.

Grigonis v Lopez-Arostegui dall’arco: ecco un altro potenziale fattore, insieme alla regìa dove Lorenzo Brown si inserisce sempre meglio ed è accompagnato da un Dario Brizuela in grande crescita. A Jokubaitis e Lekavicius il compito di pareggiarne l’intensità, senza cadere nelle trappole difensive di Alberto Diaz.

Francamente gara senza pronostico, tuttavia da parte spagnola c’è una miglior conoscenza della materia in termini di gare secche di questo livello, mentre la Lituania, oggi assai talentuosa come parecchie volte in passato, si è dimostrata spesso non in grado di tagliare il traguardo quando richiesto.

Oltre a ciò, conti quel che conti, c’è una storia che parla univocamente di successi iberici nelle manifestazioni più importanti. Due sole volte la Lituania ha vinto in 19 anni: Eurobasket 2003 e Mondiali 2010, gli altri sono 6 trionfi spagnoli (fonte Marca).

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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