Eurobasket Day 5 – Dall’incubo azzurro al dominio serbo

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Eurobasket che apre una nuova settimana con il Day 5. Gruppi C e D in campo, il che vuol dire anche terzo impegno azzurro.

POLONIA v ISRAELE (gr. D) 85-76

Colpaccio polacco che pone la squadra di Igor Milicic in una posizione privilegiata in ottica qualificazione. Battendo l’Olanda gli ottavi saranno cosa fatta, a meno di sorprese assai improbabili.

Sempre in controllo, i biancorossi trovano il solito decisivo AJ Slaughter da 24 con 6/11 dall’arco, mentre è buonissima anche la prova di Balcerowski (17 con 2 errori dal campo).

Mateusz Ponitka flirta con la tripla doppia e chude a 11 punti, 9 rimbalzi e 7 assist.

Tra gli israeliani bene Yam Madar (37% da due e 2/3 da tre) mentre in 27’50” la produzione di Deni Avdija è questa volta assai misera: 3 punti con 0/2 da due ed 1/4 da tre.

Qualitativamente gara gradevole e la testimonianza viene anche dalla ratio assist perse: 24/13 per gli sconfitti e 26/12 per i vincenti. 55,9% da due e 43,3% da tre polacco, mentre Israele va male da due (44,8%) con però un ottimo 42,4% dall’arco.

CROAZIA v ESTONIA (gr. C) 73-70

Una Croazia che continua a non convincere completamente supera la volonterosa e coriacea Estonia 73-70 dopo una gara il cui equilibrio era difficilmente prevedibile.

Un tiro libero di Saric a 4″ dal termine porta gli slavi sul +3, mentre quello della sicurezza viene sbagliato. Come contro l’Ucraina tocca a Kristian Kullamae la tripla della disperazione per il pareggio e sempre come contro gli ucraini non c’è fondo della retina a premiare una nazionale che avrebbe sinora meritato più di quanto raccolto.

Proprio Saric è il più produttivo con 15 e 12 rimbalzi, accompagnato dai 17 del 21enne Matkovic. Tanta energia (7 assist) con qualche imprecisione di troppo da Jaleen Smith in una partita che per un paio di mini allunghi croati sembrava potersi chiudere nell’ultimo quarto ma che la volontà estone ha tenuto aperta sono alla sirena.

Il 46 a 33 a rimbalzo sostanzialmente salva la Croazia, che ora si giocherà la posizione in classifica con Italia ed Ucraina.

18 di Vene, 17 di Kotsar e 14 di Kullamae nell’Estonia.

GRAN BRETAGNA v GRECIA (gr. C) 77-93

Tranquillissima vittoria per gli ellenici che lasciano a riposo Giannis.

Un po’ di equilibrio per 20′ poi arriva lo scontato allungo principalmente a firma Sloukas (21 e 5 assist) e Papagiannis (17 e 6 rimbalzi). E proprio questa è la miglior notizia per Itoudis, che vede crescere la forma di due soggetti fondamentali per pensare in grande. Meno efficace il terzo reduce da infortuni, ovvero Ioannis Papapetrou.

La sfida con l’Ucraina di oggi vale il primato, dopodiché si potrà guardare avanti ed utilizzare la gara con l’Estonia quasi come un allenamento in ottica Berlino, sempre alla ricerca della forma migliore di chi ha sofferto recenti guai fisici.

Tra i volonterosi (e nulla più) inglesi 17 di Luke Nelson.

REP.CECA v OLANDA (gr. D) 88-80

Successo chiave dei cechi per mantenere accesa la fiammella della speranza verso gli ottavi. Finlandia oggi ed Israele domani diventano appuntamenti fondamentali. Ma servirebbe Satoransky, anche ieri a riposo.

+23 a metà gara, un brutto terzo quarto non altera il risultato per gli uomini di Ginzburg, tra i quali brilla finalmente uno Jan Vesely da 24+7 con un solo errore al tiro.

22 di Yannick Franke per un’Olanda che prosegue onorando al meglio una manifestazione per la quale il grosso successo era già la partecipazione.

ITALIA v UCRAINA (gr. C) 73-84

L’incubo azzurro nel nostro articolo dedicato.

SERBIA v FINLANDIA (gr. D( 100-70

Altro giro ed altro dominio serbo: la nostra analisi della partita. Con il solito Jokic di un altro pianeta.

(Photo: http://www.fiba.basketball)

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alberto marzagalia

Due certezze nella vita. La pallacanestro e gli allenatori di pallacanestro. Quelli di Eurolega su tutti.
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